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Miniere di Dossena, tanta fluorite per far decollare i razzi della Nasa

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Le Miniere di Dossena sono un piccolo angolo di mondo, situato nella provincia di Bergamo in località Paglio.

Citate per la prima volta da Plinio il Vecchio si presume che esistessero già all’età del bronzo e si fossero sviluppate in epoca etrusca. I romani ne svilupparono la produzione collegando tra loro i siti minerari esistenti nella zona, tramite la costruzione di strade.

A riprova di tale ipotesi è il ritrovamento di gallerie e cunicoli, dove sono stati rinvenuti degli utensili dell’epoca. A quel tempo i minatori lavoravano sdraiati servendosi di uno scalpello e frantumando la roccia col fuoco.

Decaduto l’Impero Romano le Miniere di Dossena vennero abbandonate per secoli finché, nella prima metà del XVIII secolo, si tornò a scavare con la convinzione di trovare filoni di argento e oro. I materiali preziosi non vennero mai trovati, ma la ripresa dei lavori portò, in seguito, allo sviluppo dell’industria estrattiva dei minerali di zinco. Tale attività diventò, per circa due secoli, la principale risorsa del paese.

Miniere di Dossena

Nel corso della Prima Guerra Mondiale venne iniziata l’estrazione della fluorite dalla Società Austro-Belga che venne poi proseguita dalla Società Anonima Mineraria Prealpina. La fluorite, minerale di largo impiego, veniva utilizzata come fondente nella metallurgia, per la produzione di acido fluoridrico, per la produzione di fluoro, in aggiunta ai detersivi per far brillare i capi e per combattere l’aberrazione cromatica nelle lenti delle macchine fotografiche.

Con lo sviluppo dell’attività spaziale, tra gli anni ’50 e ’60, la richiesta di fluorite ebbe un’impennata. Una grande quantità di materiale venne richiesta e inviata in America, dove veniva utilizzata come uno dei principali componenti di combustibili dei razzi vettori (gli Atlas e i Saturno) dalla NASA per le missioni lunari.

Chiuse definitivamente nel 1981 le Miniere di Dossena oggi sono visitabili grazie ai lavori di ripristino e messa in sicurezza compiuti da molti volontari. Per poterle vedere è necessario prenotare.