Se c’è un posto capace di rubarti il cuore in un battito d’ali, quello è Lovere. Affacciato con fierezza sul Lago d’Iseo, questo borgo lombardo ha attraversato i secoli portando con sé storie di Celti, Romani, mercanti veneziani e industriali illuminati. Lady Mary Wortley Montagu, scrittrice inglese del XVIII secolo, non ebbe dubbi: “È il luogo più romantico che abbia mai visto in vita mia”. E se lo diceva lei, possiamo crederle sulla parola!
Il viaggio a Lovere inizia dalla storia antica: un insediamento celtico strategico, poi trasformato in un centro romano grazie alla Strada di San Maurizio, successivamente rinominata Via Alessandra Augusta dall’imperatore Alessandro Severo. Gli scavi hanno riportato alla luce monete, gioielli e tombe che oggi fanno bella mostra al Museo Archeologico di Milano.
Nel Medioevo, le lotte tra guelfi e ghibellini hanno lasciato tracce indelebili, con torri e fortificazioni a raccontarne le battaglie. Ma con l’arrivo della Repubblica di Venezia, Lovere cambiò volto: le mura vennero abbattute e il borgo divenne un fiorente centro per la produzione del famoso Panno di Lovere, un tessuto di lana richiestissimo in tutta Europa.
Lovere: passeggiando tra storia e arte
Oggi Lovere sa come incantare i suoi visitatori. Partiamo da Piazza Vittorio Emanuele II, un tempo cuore amministrativo della cittadina, dove svetta il Palazzo Podestarile con la sua Torre Civica. Basta poi percorrere via Cavour per scoprire la Chiesa di San Giorgio, con opere d’arte di Gian Paolo Cavagna e Antonio Gandino.
Ma il vero gioiello artistico del borgo è l’Accademia Tadini, uno dei musei più antichi della Lombardia, che custodisce capolavori di Antonio Canova, Francesco Hayez e Giandomenico Tiepolo. Insomma, un angolo di paradiso per gli amanti dell’arte.

Dopo tanto camminare, un bel piatto di casunsei è d’obbligo! Questi ravioli bergamaschi ripieni sono un inno alla tradizione culinaria locale e si sposano alla perfezione con un bicchiere di vino della Val Camonica. E mentre si cena con vista lago, non è difficile immaginare Mario Stoppani atterrare con il suo idrovolante nelle acque antistanti o il giovane Giacomo Agostini sfrecciare sulle sue prime due ruote.
Oltre alla storia e alla buona cucina, Lovere offre anche un’anima moderna: la sua fabbrica storica continua a produrre le ruote ferroviarie più silenziose al mondo, mentre il turismo cresce di anno in anno. Non a caso fa parte dell’associazione “I borghi più belli d’Italia”.
Insomma, Lovere è una piccola perla che non delude mai. Che sia per un weekend romantico o per una gita alla scoperta di storia e tradizioni, questo borgo sa sempre come sorprendere. Provare per credere!


