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Isolino Virginia, il sito palafitticolo preistorico dell’arco alpino 

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L’Isolino Virginia, uno dei siti più famosi della preistoria europea, si trova sul lago di Varese.

Posto a pochi metri dal comune di Biandronno dal 27 giugno 2011 è diventato Patrimonio mondiale dell’UNESCO, nella Lista “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”.

Abitato dall’uomo per oltre 4.000 anni nel XVI secolo era chiamato isola di San Biagio, per la presenza di una pieve a lui dedicata. All’inizio del XVIII secolo cambiò nome: diventò Isola Camilla, una romantica dedica fatta dal nuovo proprietario Innocente Besozzi alla moglie.

Quello di battezzare l’isola col nome della moglie era forse un po’ una moda dell’epoca visto che nel 1878 venne chiamato Isolino Virginia, in omaggio alla moglie del Marchese Andrea Ponti che ne divenne proprietario.

Nel 1863 vennero effettuati alcuni scavi che portarono alla luce alcuni reperti archeologici preistorici. Tali scoperte hanno permesso di datare la presenza dell’uomo sull’Isolino Virginia dal Neolitico Antico alla fine dell’età del Bronzo, tra il 5300 e il 900 a.C.

Sull’isola, già sito archeologico e ambientale vincolato, si trova un piccolo Museo Preistorico che dipende dal Museo Archeologico di Villa Mirabello. Al suo interno è possibile assistere alla proiezione di un filmato che illustra la storia dell’isola e i ritrovamenti che sono stati effettuati nel corso delle campagne di ricerca, effettuate dal 1863 ad oggi.

Isolino Virginia, il sito palafitticolo preistorico dell’arco alpino

Nelle sale sono esposti i reperti rinvenuti nelle campagne di scavo e la ricostruzione dell’interno di un’abitazione del Neolitico medio (4500 – 3900 a.C.). Sull’isola, esternamente, sono collocati dei pannelli che illustrano la storia dell’insediamento preistorico e la vita dei suoi abitanti. C’è anche il calco del crollo di una struttura abitativa risalente al V millennio a.C.

I preziosi reperti si sono conservati grazie all’ambiente umido e al terreno impregnato d’acqua, che li hanno protetti e conservati fino ai giorni nostri.

Come sempre, quando vi raccontiamo un nuovo luogo, non possiamo far altro che rimanere sorpresi da quanto sia meravigliosa la Lombardia. Se siete in zona venite a dare un’occhiata, non capita tutti i giorni di poter fare una passeggiata in 4000 anni di storia!

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