Bienno: siamo nella media Valle Camonica, più precisamente nella Val Grigna, in un paese antico che conserva bene la sua struttura urbanistica medievale. Abitato sin dal 16 a.C. da popolazioni romane già allora prese piede la lavorazione del ferro, attività che si affermò nel X secolo con l’introduzione dei mulini, portata dai monaci Benedettini.

Per ottimizzare il lavoro delle ruote idrauliche si ipotizza che, già intorno all’anno 1000, venne creato il canale artificiale Vaso Re, ricavato dal torrente Grigna. In questo modo veniva fornita l’energia necessaria a muovere i magli per la forgiatura del ferro, ma anche i mulini e le segherie.

Bienno conobbe il suo periodo di massimo splendore nel XV secolo, con la costruzione di diverse dimore gentilizie e con l’arrivo della dominazione di Venezia. Nel 1634 Bienno fu coinvolto in un evento catastrofico: una grande frana bloccò il corso del Grigna creando una barriera che, quando cedette, inondò il territorio biennese e la chiesa di Sant’Apollonio.

Alla fine dell’800 la maggior parte delle fucine locali cessò l’attività, le grandi industrie siderurgiche, nate sotto la rivoluzione industriale, ebbero la meglio.

Alla scoperta di Bienno

Incamminiamoci ora alla scoperta del borgo medievale, percorrendo le vie ed i vicoli del centro storico, dove incontriamo veri e propri tesori, come il Palazzo Simoni Fè situato in via Contrizio, la cui parte più antica risale al XV secolo. Incontrando la Torre Avanzini, risalente al 1075, arriviamo alla chiesa gotica di Santa Maria Annunciata che conserva affreschi cinquecenteschi di notevole valore, tra cui un dipinto del Romanino situato nel presbiterio.

Proseguendo la nostra camminata incontriamo la medievale Torre Rizzieri e, più avanti, in piazza Castello, la torre Mendeni da cui, proseguendo, si giunge alla chiesa parrocchiale dei Santi Faustino e Giovita, che conserva un ciclo pittorico costituito da diverse tele di Giovanni Mauro della Rovere. Di fronte alla chiesa si trova il Palazzo Francesconi Rebajoli di epoca rinascimentale.

Vista la storia di Bienno, infine, non possiamo non andare a visitare il Museo Etnografico del ferro, delle arti e tradizioni popolari dove, nella fucina museo, è interessante osservare il funzionamento dei magli e delle fornaci.

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