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Belgioioso, il paese dei brusacrist

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Belgioioso è un’amena località della provincia di Pavia, situata a pochi chilometri dalla riva sinistra del Po.

La sua fondazione trae origine dalla ricostruzione del castello che Galeazzo II Visconti acquistò nel 1376 dalla famiglia De Cazabove e che, una volta risistemato, adibì a residenza di caccia.

Il borgo di Belgioioso nacque nell’orbita dell’omonimo castello che prese questo nome, forse, per la piacevolezza del luogo e per il sentimento di gioia che arrecava a chi vi soggiornava. Ebbe uno sviluppo notevole favorito anche dalla bonifica del territorio portata a compimento da congregazioni religiose in collaborazione con gli abitanti del luogo.

Nel 1431 diventò feudo di Alberico II da Barbiano e da quel momento il borgo legò il suo nome a quello dei membri della nobile famiglia che ne diventano Conti e poi Principi. Per opera loro il castello venne trasformato in una residenza principesca e il borgo acquistò importanza. Belgioioso divenne infatti un vicariato, a cui facevano capo i centri circostanti.

Il castello, andato incontro nel corso dei secoli a diversi rimaneggiamenti, è costituito da più corpi di fabbrica cronologicamente e stilisticamente diversi. La parte più antica, in laterizio, si affaccia su piazza Vittorio Veneto.

All’ingresso di Belgioioso incontriamo il campanile della chiesa di Santa Maria delle Grazie sorta, insieme al convento annesso, nel 1491. Accoglieva i frati francescani che qui rimasero fino alla soppressione dei monasteri imposta da Napoleone. Abbandonata a se stessa la struttura crollò in buona parte. Oggi, in seguito ad una ristrutturazione, è diventata sede della sala polifunzionale V.Trespi.

Addentrandoci nella campagna tra Belgioioso e il fiume Po raggiungiamo la chiesa di San Giacomo situata sull’antico percorso della via Francigena. E’ un piccolo edificio in mattoni a vista rossi con un massiccio portale in pietra. All’interno le pareti sono rivestite da preziosi affreschi che raccontano l’anima della pittura lombarda rinascimentale. Sono dipinti di tipo votivo legati ai pellegrinaggi.

Concludiamo con una curiosità spiegandovi il motivo per cui i belgioiosini sono soprannominati “Brusacrist”: nel 1766 il popolo si ribellò contro la curia di Pavia che non si decideva a nominare un nuovo parroco. Durante la rivolta venne bruciato in piazza un crocifisso e proprio da questo episodio deriva il soprannome Brusacrist che significa “Brucia Cristo”.

belgioioso - foto di Claud Bohm
belgioioso – foto di Claud Bohm

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