fbpx
32 C
Milan
lunedì 18 Gennaio

Finalmente domenica: oggi chi si muove!

Molti di voi avranno visto il film Fantozzi va in pensione. Una delle scene che mi ha sempre fatto ridere tantissimo è quando, dopo...

Mi manca l’arrivo sotto casa degli Zampognari

Più letti

Finalmente domenica: oggi chi si muove!

Molti di voi avranno visto il film Fantozzi va in pensione. Una delle scene che mi ha sempre fatto...

Giornata mondiale della pizza: per noi vince sempre Michele

Giornata mondiale della pizza: è oggi, 17 gennaio. Per chi come noi è a Milano, nel primo giorno di...

A proposito di botteghe storiche

Ne parliamo spesso. E non da oggi. Abbiamo sempre cercato di raccontarle, anche grazie all'intervento dei diretti interessati, per...
Danilo Dagradi
Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...

Torno ancora una volta indietro nel tempo, non tantissimo, ma quanto basta per avere ricordi non proprio nitidi. Diciamo “qualche cosa”, ma con tante belle sensazioni.

Erano certamente gli anni ’70, verso il giorno di Sant’Ambrogio: abitavo in zona Garibaldi e la casa aveva un cortile (posti auto e cemento, le mie ginocchia ancora ringraziano!) stretto e lungo. Casa mia era proprio alla fine del cortile e in quei giorni dell’anno, aspettavo arrivassero loro.

Era facile capire quando stavano per arrivare perchè il volume della musica aumentava poco alla volta: all’inizio si sentiva e non si vedeva niente e poi, poco alla volta, eccoli che si avvicinavano. Erano gli zampognari.

Come mi piacevano con la loro zampogna (che io per anni ho pensato fosse una cornamusa, ma fa niente!!) Si fermavano in mezzo al cortile e suonavano le loro musiche: per me, ero un bambino, era il segnale che mancava poco al Natale.

E quando ripenso ai quei momenti, mai più vissuti, mi torna sempre in mente una canzone che ho chiesto al nostro Carletto di scrivere nel modo corretto. Certo, loro suonavano Tu scendi dalla Stelle (credo) ma a me viene sempre in mente questa: ve l’ho detto che è un ricordo sbiadito e lontano!

Piva, piva
l’òli d’oliva
gnacca, gnacca,
l’òli ch’el tacca,
l’è ‘l Bambin ch’el pòrta i bellee,
l’è la mama che spend i danee,
l’è ‘l papà con su i calzon,
l’è ‘l Bambin pròppi de bon!

zampognari - foto di zampognarimilano.it
zampognari – foto di zampognarimilano.it

Leggi anche qui

Il valore dell’esperienza VS l’era della trasformazione digitale

Siamo d'accordo: vivere le esperienze direttamente sulla nostra pelle assume un valore impressionante per decidere se ciò che stiamo...