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Maggiolina, un quartiere, una sorpresa

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La Maggiolina è un quartiere di Milano situato tra viale Zara e Melchiorre Gioia. Una zona residenziale dalle architetture insolite che ne costituiscono la sua unicità.

Qui traffico e frenesia urbana sono out. Solo questo rende il quartiere sorprendente, se aggiungiamo poi le case a igloo di via Lepanto progettate negli anno ’40 dall’ingegnere Mario Cavallè viene da chiedersi se ci si trovi davvero a Milano.

Il nome Maggiolina deriva da un’antica cascina demolita nel 1920, situata dalle parti dell’attuale via della Maggiolina. Girando per le strade del quartiere si incontrano costruzioni particolari.

L’abitazione privata dell’architetto Luigi Figini è una di queste: una struttura in cemento armato sostenuta da pilastri, costruita tra il 1935 e il 1936, che prese ispirazione dai dettami del razionalismo e dagli insegnamenti dell’architetto Le Corbusier. Situata al civico 8 di via Perrone di San Martino nel Villaggio dei Giornalisti, ricorda una palafitta.

Spostandosi in via Villa Mirabello, ai margini occidentali del Villaggio dei Giornalisti, c’è la splendida villa omonima, prezioso capolavoro quattrocentesco ottimamente conservato, residenza di caccia in origine trasformata successivamente in cascina. Passando in via Lepanto si incontrano le otto case a igloo di Cavallè, realizzate nel 1946.

Originariamente ne furono realizzate dodici che vennero costruite secondo una tecnica ideata negli Stati Uniti: mattoni forati disposti a losanghe convergenti creavano il sistema a volta. Le abitazioni di circa 45 metri quadrati vennero realizzate su due livelli: un piano fuori terra e un seminterrato, accessibile dall’esterno o da una piccola botola ricavata sul pavimento interno. L’illuminazione proveniva da lucernari disposti all’altezza della strada.

Maggiolina
Maggiolina

Maggiolina, un quartiere, una sorpresa

Delle costruzioni originarie ormai rimane poco, volta a parte. Diverse ristrutturazioni hanno infatti modificato gli interni di sei degli igloo. Solo due hanno mantenuto la disposizione degli spazi progettata da Cavallè. Nel 1946 l’ingegnere progettò e fece costruire anche due edifici a forma fungo, oggi non più esistenti. Furono abbattuti nel 1965 per dare spazio ad un nuovo edificio residenziale.

La Maggiolina è davvero una sorpresa, se passate da queste parti venite a dare un’occhiata includendo una tappa alla storica pasticceria Martesana di via Cagliero. Il palato ringrazierà!

Maggiolina
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