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Danilo Dagradi
Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...

La storia comincia a metà degli anni ’50 quando i fratelli Olivi decisero di aprire una bottega di riparazione delle scarpe vicino al naviglio Pavese, in via Montegani. La guerra era finita da poco e l’attività non decollò che sperato tanto da decidere di vendere l’attività.

Fu Filippo Palmeri a rilevarla: aveva maturato una grande esperienza lavorando come collaborato per la Ferragamo. Deciso a mettersi in proprio non si lasciò sfuggire l’occasione.

Da allora la bottega è diventata un punto di riferimento per tutti i milanesi, prima con Filippo e quindi al figlio Ivano che diligentemente dopo la scuola raggiungeva papà in bottega. Fu proprio l’amore verso l’arte del padre e il fascino di quei dettagli di pelle gomma e cuoio che vedeva ogni giorno, a fargli capire che quella era la sua strada.

Più vicini ai giorni nostri, negli anni ’90, con la scomparsa di Filippo, la bottega Palmeri passò completamente nelle mani di Ivano che, oltre alla scomparsa del padre, dovette scontrarsi anche con un periodo nel quale sembrava che le attività artigianali come la sua, fossero destinato a scomparire.

Grazie alla tenacia ed alla passione oltre all’anima che ha sempre contraddistinto questa bottega, la qualità del lavoro che qui viene svolto, la “verità” che solo la maestria artigianale sa dare ad ogni singolo pezzo, il lavoro è tornato alla ribalta

Tradizione e tecniche moderne di lavorazione convivono alla bottega Palmeri in modo perfetto e non c’è scarpa, uomo o donna, che qui non possa essere sistemata.

Tanta è la strada che hanno percorso le scarpe che qui sono passate e tutte, in oltre 60 anni, hanno avuto il trattamento migliore per poter continuare a camminare lungo le strade di Milano.

 

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