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Vent’anni fa c’era la mucca pazza

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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...

Gennaio 2001, una vita fa. O quasi. O per lo meno sembra. Tanto per dare un’idea ai giovanissimi, le Torri Gemelle erano ancora al loro posto. Fa quasi impressione pensarci.

Ebbene proprio in quel gennaio che pare così lontano, ci fu il primo caso di mucca pazza in Italia. Dalle parti di Brescia la prima mucca con questa malattia che per mesi ha condizionato le nostre scelte alimentari.

Non so voi ma io ricordo bene quel periodo: nessuno o quasi che si avvicinava alla carne rossa, pollo, tacchino ed altre carni bianche con l’aggiunta del maiale erano balzati nei carrelli dei consumatori come mai prima di allora.

Ricordi inviti alla prudenza ma anche gente che mangiava la carne rossa in tv per dimostrare che non c’erano problemi. Ma, non credo di sbagliare nel ricordare, per mesi la costata, la fiorentina ed anche la semplice bistecca, furono messe all’indice.

Confesso che per quel che mi riguarda la prudenza durò il tempo di un amen: quando potevo la carne la mangiavo. Ma probabilmente, chi lo sa, non ero un esempio da seguire.

Vent’anni dopo di mucca pazza non si parla più, giusto per questo “anniversario” sono comparsi un paio di titolo, più questo che state leggendo. Anche perchè, per fortuna, la malattia è stata completamente debellata. Dicono.

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