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Oh Brutt Oh Brutt, quest’anno ci mancherà

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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...

Niente di bello. Per carità c’è di peggio, però…

Però è l’ennesimo cambio, l’ennesima novità di questo 2020 che ha stravolto il nostro modo di vivere.

Fino all’anno scorso abbiamo avuto modo di scrivere, e leggere tanti commenti, al riguardo della fiera degli Oh Bèi Oh Bèi e spesso abbiamo avuto la percezione, anche personale, che non fosse più “come una volta”.

Però c’era: e il suo arrivo era come dire, quel segnale che ci faceva capire che le vacanze non erano tanto lontane, che Natale stava per arrivare. E poi comunque, anche se diversa rispetto al passato, un po’ di quell’atmosfera si respirava…così come qualche profumo che, almeno a chi vi scrive, faceva tornare la memoria indietro di qualche decennio.

Ebbene quest’anno, salvo cambiamenti dell’ultimo minuto che ci paiono difficili, la fiera degli Oh Bèi Oh Bèi non ci sarà. Così come mancheranno i mercatini che ogni anno andavamo felici a curiosare.

Dovremmo avere gli alberi in giro per la città, ma non so voi, ma a me la mancanza della fiera più meneghina di tutte rende meno bello l’avvicinarsi del Natale. Che anno particolare. Che anno Oh Brutt Oh Brutt.

Oh Bèi Oh Bèi
Oh Bèi Oh Bèi