Milano è una città che si racconta a strati, tra caos e bellezza, tra passato e futuro. Per chi la vive, può essere amore e sfida allo stesso tempo: affascinante, inafferrabile, capace di regalarti momenti indimenticabili senza mai concederti tutta la sua attenzione.
Derri, artista sensibile e attento ai dettagli della vita quotidiana, ha scelto cinque luoghi della città che lo rappresentano, spazi che hanno lasciato un segno nella sua esperienza milanese e nella sua musica. Cinque luoghi che raccontano le sue abitudini, i legami con gli amici, la passione per lo sport e la musica, e quei momenti di quiete in cui Milano si mostra nella sua veste più poetica.
Questi luoghi sono anche lo specchio del percorso creativo di Derri, che da poco ha pubblicato il suo nuovo singolo Michelle, brano che porta con sé atmosfere e sensazioni nate proprio tra le strade, i suoni e i profumi della città. Da ristoranti nascosti a palestre che ricordano l’antica Grecia, dai grandi stadi ai giardini sospesi nel tempo, Milano diventa così testimone e co-protagonista della sua musica.
Ristorante Fortuna (aka Comidas Latinas)
Mi fa male scrivere questo pezzo perché ho sempre avuto il timore che fosse scoperto da troppe persone e perdesse la sua magia. Ma d’altronde sta già crescendo in popolarità e io mi sono trasferito… Quindi tanto vale.
Ci sono passato davanti mille volte prima di decidermi a sedermi in quello che è un posto dove cucina orientale e sudamericana si fondono in piatti astronomici per gusto e dimensione. Ogni volta che mangio qui cerco di comunicare quanto possibile con Zheng, prevalentemente a gesti e toccacciate d’intesa. Tanti piatti presi alla cieca, tante risate con gli amici accomunate da mugugni di piacere ed espressioni di sorpresa.
So che alcuni di voi li vedrò lì: se andate dite a Zheng che vi ho portato io… Anche se di sconti non ce n’è bisogno.

Punta Lunga House
Conosciuto anche come ARCI Antonella, è per me un ritrovo regolare. Qui vivono diversi amici e amiche che, prima di compiere 25 anni, vivevano distribuiti in tutta Italia. Il destino (o la geopolitica) ha voluto che si spostassero tutti a Milano, dove ci siamo ritrovati.
Il nome “Punta Lunga House” deriva dal Villaggio Camping Punta Lunga di Vieste, dove fin da bambini abbiamo condiviso parecchi momenti avventurosi che amiamo ricordare nei nostri corpi quasi trentenni, spaparanzati sui grandi divani di questo posto a fine giornata. Ogni volta il saluto prevede lo stesso copione: “La prossima volta ci vediamo fuori da qui e facciamo qualcosa!”. Mai successo. Sempre contenti così.
Heracles Gymnasium
Il corrispettivo di una palestra dell’antica Grecia, dove cultura e sport coesistono e le persone sono fantastiche. L’imperativo primo è il benessere (di corpo e spirito) e non la competizione.
Ho sempre avuto un rapporto problematico con l’allenamento, dovuto all’ambiente che si creava intorno al praticarlo. Ho trovato spesso ambienti di invasati, specie nell’ambito del combattimento.
Da anni vengo qui perché si fanno allenamenti sfiancanti e si prendono molte mazzate, ma sempre in un clima senza pressione e di umanità. Il miglioramento viene da sé e le ore volano. Anche qui è magnifico studiare nella biblioteca per poi andare direttamente ad allenarsi.
Ah sì: ci ho anche girato il video del mio brano TNT…

San Siro
Sono abbonato all’Inter da dieci anni, ma andare a San Siro è talmente un’esperienza che mi dimentico a volte il motivo per cui mi ci sia recato. Milioni di profumi e suoni, è il caos di un bazaar che chiama a sé persone di natura molto distante.
È bellissimo mettersi in un punto e guardare chi passa, provando timidamente a immaginare chi siano e cosa fanno nella vita. In questi anni ho portato persone non appassionate di calcio a vedere una partita e ne sono uscite con un sorriso a trentadue denti.
È inevitabile: è il calore di uno dei posti più storici di Milano, è la festa che manca in tante altre zone.

Giardini della Triennale
Uno dei miei luoghi sicuri, dove ho preparato esami e prodotto demo rimanendo per ore in un posto magnifico pagando il prezzo di qualcosina. È uno di quei luoghi troppo belli per essere (quasi) gratis.
Rappresenta per me un lato gentile di Milano: puoi rimanere come a casa tua nel verde, in comodità, davanti ai Bagni Misteriosi di De Chirico che rendono il tutto onirico e sospeso nel tempo. Ho avuto anche spesso la fortuna di sentire i soundcheck degli eventi musicali e di bermi qualche caffettino con gli artisti.
Mi ricordo di giornate molte produttive e allo stesso tempo distese, concluse poi con la visita alle mostre. La sensazione era quella di sazietà: cosa poter chiedere di più da una giornata?


