Ci sono tanti modi per avvicinarsi all’Africa. Si può partire dalle immagini di un film, dalle parole di chi ha vissuto l’incontro tra culture diverse oppure, più semplicemente, lasciando che sia la musica a fare il primo passo.
Sabato 3 ottobre 2026, dalle 14.30 alle 22.00, arriva al PARCO Center di Milano la prima edizione di Milano African Groovin’, un nuovo festival che unisce cinema, incontri, musica dal vivo e sapori africani.
L’ingresso è gratuito, ma i posti sono limitati ed è obbligatorio prenotarsi. Per partecipare è inoltre necessario essere in possesso della PARCO Card, personale e gratuita, da richiedere almeno 48 ore prima dell’evento.
Milano African Groovin’: un festival per ascoltare e raccontare l’Africa
Milano African Groovin’ nasce con l’obiettivo di raccontare la ricchezza culturale del continente africano attraverso linguaggi differenti, seguendo un percorso che dal cinema conduce alla riflessione e, infine, alla musica dal vivo.
L’idea alla base del festival parte da una convinzione del direttore artistico Moussa Ka: la musica è una delle poche cose capaci di superare realmente le frontiere. Quando un suono riesce a raggiungerci, la lingua che parliamo o il luogo dal quale proveniamo smettono improvvisamente di essere una barriera.
Il programma della giornata cerca di tradurre proprio questo pensiero, alternando storie, testimonianze e concerti in uno spazio che diventa luogo di incontro tra l’Africa e Milano.
“Saint Louis Blues” apre il festival
La prima edizione di Milano African Groovin’ inizierà alle 14.30 con la proiezione di “Saint Louis Blues”, commedia musicale della regista franco-senegalese Dyana Gaye, ambientata tra Dakar e Saint-Louis.
Il film racconta un viaggio fatto di incontri, musica e quotidianità, mostrando un Senegal lontano dalle rappresentazioni più scontate. L’opera ha ottenuto il Muhr Asia/Africa Award al Dubai International Film Festival ed è stata premiata come miglior cortometraggio al Festival del Cinema Africano di Milano. È stata inoltre candidata ai César e selezionata da importanti festival internazionali, tra i quali Locarno, Sundance e Toronto.
Un inizio che permette di entrare nell’atmosfera del festival senza bisogno di troppe spiegazioni: attraverso le immagini, le voci e la musica di una storia in movimento.
Musica, migrazione e cooperazione tra Italia e Africa
Alle 16.30 il racconto proseguirà con un incontro dedicato al rapporto tra musica, migrazione e cooperazione tra Italia e Africa.
Al tavolo siederanno Pap Khouma, scrittore e autore di “Io, venditore di elefanti”; Emanuele Sanfelici, fondatore e CEO di HAT Music; il graphic designer, direttore artistico e musicista Winston Osei Adom, tra i fondatori del progetto Afromartian; e Tommy Kuti, rapper e tra i pionieri dell’afrobeats italiano.
A moderare il confronto sarà Giuseppe Ceccato, direttore responsabile del progetto Musicabile.it.
Sarà un’occasione per parlare della musica non soltanto come forma di intrattenimento, ma come spazio nel quale identità, esperienze e culture differenti possono incontrarsi e costruire nuove relazioni.
Petit Solo e i suoni dell’Africa occidentale
Dalle 18.30 la parola passerà agli strumenti con il concerto di Souleyman Diabate, conosciuto come Petit Solo.
Nato a Bobo-Dioulasso, in Burkina Faso, Petit Solo è un polistrumentista specializzato nel balafon, lo xilofono tradizionale diffuso nell’Africa subsahariana, nel n’goni e nelle percussioni.
Al PARCO Center si esibirà insieme agli E-Wired Empathy, formazione composta da Giovanni Amighetti, Roberto Gualdi, Luca Nobis, Valerio Combass, Peter Tickell, Moreno Il Biondo e Jasmin Meiri.
Il risultato sarà un incontro tra strumenti tradizionali, elettronica, violino, chitarre e percussioni: linguaggi musicali differenti che non cercano di sovrapporsi, ma di ascoltarsi.
Il reggae di Sun Sooley chiude la giornata
Alle 20.30 salirà sul palco Sun Sooley, cantante e autore originario di Dakar, considerato una delle voci più rappresentative del reggae africano contemporaneo.
La sua musica mescola reggae, ritmi africani e testi cantati in inglese, francese e wolof. Ad accompagnarlo saranno Marco Rota alla batteria, Louis Vancy al basso, Alessio Torta e Minela Niang alle chitarre e Andrea Fumagalli alle tastiere.
Sarà lui a chiudere questa prima giornata di Milano African Groovin’, portando fino a sera quell’idea di viaggio e contaminazione dalla quale nasce l’intero festival.
Ad accompagnare cinema, parole e musica ci saranno anche i sapori della cucina etiope ed eritrea del ristorante Savana e le proposte marocchine del ristorante La Medina.
Milano African Groovin’: prenotazioni e PARCO Card
Milano African Groovin’ si svolgerà sabato 3 ottobre 2026, dalle 14.30 alle 22.00, al PARCO Center, in via Ambrogio Binda 30 a Milano.
L’ingresso è gratuito, ma è necessaria la prenotazione sul sito del PARCO Center e i posti sono disponibili fino a esaurimento.
Per accedere occorre inoltre possedere la PARCO Card, una tessera personale e gratuita che deve essere richiesta online almeno 48 ore prima dell’inizio dell’evento. La richiesta dovrà essere approvata e, all’ingresso, sarà necessario presentare la conferma ricevuta insieme a un documento d’identità. La card non può essere richiesta direttamente il giorno dell’evento.
La prima edizione di Milano African Groovin’ nasce con il patrocinio e il sostegno istituzionale del Municipio 6 del Comune di Milano.
Una giornata per guardare, ascoltare e provare a conoscere qualcosa in più di un continente immenso. Perché spesso la distanza tra mondi diversi si riduce proprio così: qualcuno comincia a suonare e qualcun altro si ferma ad ascoltare.
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