venerdì,21 Giugno,2024
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Vizzolo Predabissi, il comune che fa rima con Sofia

Vizzolo Predabissi è un comune dal nome particolare situato nell’area a sud est di Milano.  Posizionato a poca distanza dalla sponda del fiume Lambro, si trova sulla direttiva per Lodi.

La storia di Vizzolo Predabissi è un affascinante viaggio attraverso il tempo, che inizia con il ritrovamento di reperti archeologici che testimoniano la presenza di coloni romani, il nucleo abitativo più antico della zona.

Tuttavia, un importante capitolo della sua storia emerge nel 1090, quando il primo documento scritto menziona il nome Calvenzano, in seguito diventato Vizzolo Predabissi. Questo documento fa riferimento alla generosa donazione del feudo e della chiesa di Santa Maria ai monaci benedettini di Cluny, con l’obiettivo di erigere un monastero.

Nel corso del XVI secolo, alla fine del ‘500, il monastero e i beni di Calvenzano passano sotto il controllo dei canonici del Duomo di Milano.

Successivamente, nel XVIII secolo, sotto l’imperatrice Maria Teresa d’Austria, si compie un importante cambiamento amministrativo. Il Catasto Teresiano viene redatto, rivelando l’esistenza di tre piccoli comuni separati: Vizzolo, Calvenzano e Sarmazzano. Nel febbraio del 1757, gli austriaci decidono di unirli in un unico ente amministrativo.

Dopo un breve periodo di dominio napoleonico, i beni di Calvenzano vengono acquistati dal nobile Francesco Predabissi, che lascia il suo nome come eredità alla località.

Durante il Risorgimento, Vizzolo Predabissi vive un altro momento storico rilevante. Qui viene ufficializzata la Legione Volontari Lombardi Griffini, che svolge un ruolo di primo piano nelle Cinque Giornate di Milano e nelle guerre d’Indipendenza, combattendo al fianco dei piemontesi.

Il nome particolare di Vizzolo Predabissi ha origini antiche, derivando da “Vicociolus”, un diminutivo del latino “vicus”, e dalla famiglia dei Predabissi. Sofia Predabissi vedova Alfieri, nel XIX secolo, possedeva vaste proprietà nella zona e ottenne nel 1863 il permesso di aggiungere il proprio cognome al toponimo locale.

La frazione Calvenzano, dove Sofia possedeva la maggior parte delle terre, è anche il luogo in cui si trova l’antica chiesa di Santa Maria Assunta, un importante patrimonio storico-artistico.

La storia antica di Calvenzano è documentata da un registro del 1093, che menziona la famiglia “de Meregnano” (oggi si direbbe Melegnano) e la cessione di una chiesa a una comunità cluniacense. In soli due anni, questa chiesa fu trasformata in abbazia. Nel 1558, il monastero fu ridotto a commenda e poi passò sotto il controllo del Capitolo milanese.

Inoltre, si dice che a Calvenzano sia stato messo a morte Severino Boezio, un influente filosofo romano che ha avuto un impatto significativo sulla filosofia cristiana del Medioevo.

Vizzolo Predabissi e la chiesa di Santa Maria in Calvenzano

La chiesa più importante di Vizzolo Predabissi è quella di Santa Maria in Calvenzano, situata in via della Basilica. Inizialmente, nel IV secolo, questo luogo era una “cella memoriae,” un sito di venerazione paleocristiana eretto in memoria di un martirio o come luogo di sepoltura per il corpo di un martire. Nel IX secolo, durante l’episcopato di Ansperto (868-881), che fu anche Arcidiacono del monastero di Sant’Ambrogio a Milano, l’edificio subì una ristrutturazione significativa.

Nel 1090, la custodia della chiesa fu affidata ai monaci del Monastero di Cluny da Anselmo, l’arcivescovo di Milano dell’epoca. Tuttavia, nel 1554, i monaci abbandonarono il monastero, e i loro possedimenti furono ceduti a Papa Paolo III, che a sua volta concesse l’edificio a Gian Giacomo Medici, marchese di Marignano.

Nel 1813, il complesso e le terre di Calvenzano furono acquisiti dal viceré del Regno d’Italia, Eugenio di Beauharnais, e successivamente da Francesco Predabissi. In seguito, la proprietà fu destinata alla creazione di un ospedale per i malati di Vizzolo e Melegnano. La storica struttura di culto divenne quindi una cappella funeraria per la famiglia Predabissi.

Dopo molti anni di abbandono e negligenza, i restauri promossi dalla sezione milanese di Italia Nostra e dal Rotary Club di Milano-Melegnano ebbero inizio nel 1995 e si conclusero con la ri-dedicazione della chiesa come “Santa Maria in Calvenzano” e la sua riapertura al culto nel 1999.

Di notevole valore artistico l’affresco dell’Incoronazione della Vergine situato nel catino absidale maggiore del XI secolo attribuibile allo stesso autore che ha dipinto gli affreschi dell’abbazia di Viboldone.

La chiesa di Santa Maria in Calvenzano è il più importante monumento protoromanico del territorio milanese. Se siete in zona entrate. Ne rimarrete affascinati.

Vizzolo Predabissi - chiesa di Santa Maria in Calvenzano -Incoronazione della vergine
Vizzolo Predabissi – chiesa di Santa Maria in Calvenzano -Incoronazione della vergine
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