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Robecco sul Naviglio: imperdibile

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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...

Pietrasanta, Casati, Archinto e Borromeo. Sono i cognomi che fanno di Robecco sul Naviglio uno dei comuni più turistici del naviglio grande.

Sue queste sponde le famiglie milanesi comprano terreni dalle rendite altissime e chiaramente coronano il tutto con la costruzione di ville di delizia meravigliose.

Affacciate direttamente sul naviglio con imbarcadero, offrono un salto nel tempo unico nel vivere quotidiano della Milano e della Lombardia che fu. La barca era il mezzo di trasporto principale per i grandi carichi e per le grandi distanze.

Robecco sul Naviglio è da considerarsi un po’ nipote di un accampamento romano, stabile ed a controllo del Ticino, ma sarà proprio il naviglio a dar vita al borgo. Oggi offre un campionario di residenze nobiliari incredibili.

Navigando si ammirano Villa Scotti, Villa Gaia Borromeo, Palazzo Archinto, Villa Dugnani, Villa Terzaghi e l’elenco continua.

Tutto in poche centinaia di metri, remando sulle acque del naviglio grande ad un passo da Milano.

Robecco sul Naviglio, foto di Alessandro Vecchi
Robecco sul Naviglio, foto di Alessandro Vecchi