Giuseppe Meazza. Signore e signori vi presentiamo colui al quale è stato intitolato lo Stadio della nostra meravigliosa Milano. Giuseppe, detto Peppino, Peppìn in dialetto milanese, nasce a Milano il 23 agosto 1910.

 

Siamo al campo di Greco Milanese, in Porta Vittoria, c’è un bambino di sei anni che corre dietro una palla fatta di stracci. L’abbiamo già visto, l’altro giorno, al campo di Porta Romana. E’ bravo, ci sa fare. Lo rivediamo sei anni dopo, con su la maglietta del Gloria F.C. mentre riceve in regalo da un uomo, un ammiratore sicuramente, un paio di scarpette che, a guardare bene, sono le stesse che vende il Brigatti in Corso Venezia, quelle che costano un occhio della testa. Ma chi è quel ragazzino lì? Chiediamo al signore che sta vicino a noi e che, come noi, sta osservando la scena. E’ il Peppìn per noi milanesi, Giuseppe Meazza per gli altri. Ha i piedi buoni, aggiunge, diventerà un grande campione, vedrete! Si gira e se ne va.

Due anni dopo entra nell’Inter. Fulvio Bernardini lo vede, capisce di che pasta è fatto e insiste con l’allenatore Arpàd Weisz affinché lo inserisca in prima squadra. E così fu. A diciassette anni il Peppìn esordisce nella Coppa Volta. La partita contro la US Milanese è l’occasione buona per far vedere a tutti chi è. Segna tre gol. Era nata una stella. Nel neonato campionato di Serie A del 1929-30 conquista il titolo di capocannoniere segnando 31 reti.

La cosa si ripeterà anche nel 1935-36 con 25 reti e anche nel 1937-38 portando l’Ambrosiana-Inter alla conquista dello scudetto. Nell’annata 1938-39, per un infortunio, rimane fermo per più di un anno. Nel ’40 entra nella squadra rossonera con risultati poco soddisfacenti. Nel ’42 passa alla Juventus Cisitalia dove torna ai livelli di un tempo. Dopo il campionato di guerra del ’43-’44 giocato nel Varese, la stagione successiva, passa all’Atalanta per poi tornare a concludere la sua carriera calcistica nell’Inter.

Nell’Inter Giuseppe Meazza ha militato per 14 stagioni che, durante la sua permanenza, ha vinto 3 titoli di Campione d’Italia e una Coppa Italia. E’ diventato capocannoniere sia nel campionato italiano che nella Coppa dell’Europa Centrale. Naturalmente un campione del genere non poteva non giocare anche in Nazionale. L’Italia vince i mondiali nel 1934 e nel 1938. Oggi, dopo Gigi Riva, Giuseppe Meazza è considerato il miglior marcatore della nazionale.

Dopo essersi ritirato dal calcio giocato è diventato giornalista e poi allenatore. Muore il 2 marzo 1980. A lui è stato intitolato lo Stadio San Siro di Milano.

giuseppe meazza
giuseppe meazza