Parchi Milano zona 2

Milano è anche una città verde. Ecco i parchi Milano zona 2. Ovviamente tutti vorremmo sempre più verde, sempre più parchi e giardini, ma iniziare a conoscere bene quelli che abbiamo è già un passo avanti per smettere di pensare che in città non ci sia verde.

Parco Trotter

via Padova – 100.000 mq

Fossimo arrivati qui, nel quartiere Turro, ai primi del ‘900, avremmo visto cavalli e corse. Era questa la funzione originale di questi spazi, facilmente intuibile dal nome Trotter e dall’anello di gara ancora ben presente. Trasferito il trotter a S. Siro nel 1924, il comune di Milano costruisce qui la scuola per bambini malati di TBC, la famosa “Casa del Sole”.  Esaurita l’emergenza tubercolosi, la vocazione scolastica non viene abbandonata, arrivando fino ai giorni nostri, con l’apertura di scuole che accompagnano gli alunni dalla scuola materna fino alla 3° media, nel bel mezzo del parco a loro disposizione. Ad uso pubblico viene aperto negli anni settanta, usufruibile fuori dagli orari scolastici. Un altro parco splendido e particolare, per la sua storia, a disposizione dei milanesi.


Parco Villa Finzi

via Sant Erlembardo – 51.000 mq

Eccoci in uno dei parchi più antichi di Milano. Voluto dal Conte ungherese Batthyany, proprietario della villa, il parco era ovviamente ad uso privato. Come in molti altri casi, si tratta di un giardino all’inglese, al cui interno scorreva scoperta la roggia Acqualunga, formando anche un laghetto. Il giardino univa la villa al naviglio martesana, così da cerare quel valore paesaggistico tanto caro all’epoca quanto poco considerato oggi. Passata la proprietà ai Finzi il parco passò a funzione pubblica, in particolare come rifugio per ragazzi inabili, in collaborazione con l’Istituto Gaetano Pini. Era la più grande struttura dedicata, in Italia. Trasferita nel 1934, il parco diventa pubblico e oggi ospita anche alcune scuole.


Giardino Cassina de Pomm

via Melchiorre Gioia – 10.600 mq

Aperto la dove si fabbricavano candele, oggi il parco colora di verde la dove c’erano capannoni e cemento. Al suo interno troviamo una piccola roggia, ricordo di quelle acque che alimentavano i tre mulini presenti proprio qui. Della fabbrica resta, oltre al muro perimetrale, il ponte di ferro utile agli  operai per scavalcare il naviglio. Battezzato dai milanesi “punt del pan fiss” , ovvero ponte del pane fisso, con chiara allusione allo stipendio appunto fisso, degli operai che lo attraversavano. Oltre il ponte, Cassina de Pomm, con il suo glicine secolare la cui ombra alleviò naviganti e viaggiatori, oltre a Carlo Porta ed al milanese d’adozione Stendhal.


Parco della Martesana

via Agordat – 156.500 mq

E’ un parco relativamente recente, creato ed aperto nel 1978. Un area verde che restituisce la natura al contorno del naviglio martesana che lambisce, la dove il parco viene attraversato dalla pista ciclabile. Un angolo di verde che offre suggestioni di una Milano ben diversa da quella degli ultimi decenni, riportandola ai suoi ritmi originari, fatti di acque e giardini, eleganti affacci di nobiltà perdute. Non mancheranno i pescatori, eppure si, siamo a Milano.


Questi i principali parchi Milano zona 2. Avete qualche foto di queste zone verdi? Mandatecele, le condivideremo con piacere


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