Palazzo Spinola

Palazzo Spinola: già sentito, mai visto. Succede spesso nella nostra Milano, un po’ per colpa nostra, ma spesso anche  a causa della città che ancora fatica ad aprirsi.

Palazzo Spinola è una di quelle residenze che lasciano a bocca aperta. In via San Paolo al numero 10 ci troviamo davanti ad una residenza splendida, qui dal 1580 per volere di Leonardo Spinola. Di cinquecentesco in realtà non rimane moltissimo ed è solo richiamata dai rifacimenti ottocenteschi.

Come da tradizione milanese, la facciata ben poco ha a che vedere con i capolavori interni. Molto semplice, elegante, ma sobria. L’interno però danza su tutt’altra musica. Stucchi, dorature, affreschi e colonne per un lusso e una ricchezza di primo livello, senza però intaccare eleganza e stile, mai pesante o eccessivo. Il capolavoro maggiore lo firma il Tazzini che decora la Sala d’Oro, su progetto di Arganini.

Da qui passa anche Ferdinando I stupito dalle dorature e dagli avori che decorano la volta. Ancora stucchi, ma argentati per la Sala d’Argento, altro capolavoro di Palazzo Spinola a firma di Luigi Tatti. Manca ancora il salone da ballo e non è poco. Feste e mondanità della Milano in bianco e nero, nel pieno della sua eleganza.

Tra un bicchiere di vino e l’altro qui avremmo avuto l’occasione di scambiare due chiacchiere con il meglio di Milano e non, magari incrociando un brindisi con Stendhal, sempre presente ai balli in casa Spinola.

E se fossimo passati d’estate? Beh, c’è la torre cinquecentesca del belvedere. Non male.


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