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Danilo Dagradi
Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...

Torniamo a guardarci in faccia: da oggi 15 luglio all’aperto non sarà più necessario tenere la mascherina.

 

Ve lo confesso: non mi ero per nulla abituato al fatto di passeggiare e vedere la gente che incontravo con il viso coperto. Anzi, ve la voglio dire tutta: qualche mese fa, mi sembra febbraio, quando tutta la storia del coronavirus era tutto un punto di domanda, quando mi capitava di vedere qualcuno che, portatosi avanti con le direttive, girava con la mascherina, a fatica trattenevo il sorriso. Sì, lo confesso: mi facevano ridere. Ora so che c’era davvero ben poco da ridere ovviamente.

Mi sono adeguato, ho indossato la mascherina ma quella sensazione di stranezza, nonostante il tempo trascorso, mi ha accompagnato fino a ieri. In realtà guardando tutti questi volti coperti, ho anche pensato ” ma che tristezza!”: la sicurezza prima di tutto certo, ma permettetemi di pensare che sia davvero brutto e triste un mondo con il viso coperto.

Ad ogni modo da oggi torneremo a guardarci in faccia: visi sorridenti, visi incazzati, visi anonimi, visi felici ed altri tristi. Torneremo a leggere le emozioni delle persone che incontreremo strada facendo e capiterà nuovamente di trovarci nella situazione in cui “ma quella/o dove l’ho già vista/o??”

Dopo quattro mesi di cui 2 passati in casa, consapevole del fatto che quanto accaduto mi ha tolto molto di più di quello che avrei mai potuto immaginare, vivo il gesto di togliere la mascherina come una sorta di liberazione. E nel dubbio proverò anche a sorridere.

vivere a milano
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