fbpx
32 C
Milan
sabato 19 Settembre

Un ultimo sguardo commosso all’arredamento. E chi s’è visto, s’è visto

Chi conosce e ha studiato la storia di Milano, avrà avuto occasione di riflettere sul fatto che quello che stiamo vivendo oggi, è già...

Pirla o non pirla, questo è il problema

Più letti

Un ultimo sguardo commosso all’arredamento. E chi s’è visto, s’è visto

Chi conosce e ha studiato la storia di Milano, avrà avuto occasione di riflettere sul fatto che quello che...

Riconosco la tua “voce” tra mille

Permettetemi un pensiero personale, condizionato da una profonda ignoranza in materia "acustica". Parto da quest'ultimo punto: non so nulla di...

Cascate dell’Acquafraggia, che paradiso!

Cascate dell’Acquafraggia: eccovi un’ottima idea per provare a mitigare le alte temperature che, a quanto pare, ci accompagneranno ancora...
Elisabetta Piselli
Elisabetta Piselli
Amo da sempre le parole, mi piace sceglierle, dosarle e scriverle. Mi occupo di Digital Pr e Ufficio Stampa. Scrivo da anni sul blog di Milano da Vedere, dove amo raccontare le emozioni che mi trasmette la città. Scrivo anche su Mi-Tomorrow. Organizzo, per Milano da Vedere, l'evento Se Parla Milanes, che ogni anno diventa più grande e più bello...

Se Pirla significa “trottola“, dove sta la volgarità?

Pioeugg, Pirla e Pizzà. Tre parole con la “P”. Un’insulto, un intercalare (meno volgare di quanto si pensi…) e un verbo. Il milanese, questa lingua magica, diverte e sorprende sempre. Buona lettura.

Pioeugg: spilorcio/taccagno.
Delicato come poche lingue, anche in questo caso il milanese non si smentisce. Pioeugg (che poi sarebbe pidocchio), è veramente dispregiativo. Nel dirlo (con quella “p” iniziale così dura), un po’ si sputacchia pure e viene spontaneo curvare verso il basso la bocca per essere certi che al fortunato interlocutore non sfugga proprio nulla di tutti i retropensieri che si celano in quelle sette lettere.

Pirla: trottola.
Qui crolla un mito! La parola milanese più famosa, usata come intercalare volgare, significa trottola… E infatti a Milano si usa dire “pirla” per definire il girare a zonzo, senza una meta precisa. Ma, come ben sappiamo, “pirla” ha anche il significato di “sciocco, stupido”. E’ un vocabolo trasversale, che cambia il suo significato a seconda dell’utilizzo. Come intercalare tra gli amici: quando qualcuno dice una stupidaggine, con molto affetto ed ilarità, gli si dà del pirla. Viene usato moltissimo come insulto tra gli automobilisti: nel traffico milanese, tra clacson e rombi dei motori, riecheggiano centinaia di “pirla”, che si disperdono nell’aria inquinata della città. Viene anche usata come codice a barre identificativo: quando a domanda diretta viene chiesto “Ma tizio com’è?”. Se il tizio in questione non ci garba, la risposta netta sarà “Quèll lì, l’è on pirla…”.

Pizzà : (si pronuncia pisà) accendere. Pizzà el ciar! (pisà el ciar – accendere la luce) Detto proprio così, in maniera imperativa, lo ricordo nitidamente pronunciato da mio padre. Perché “accendi la luce”, forse, non avrebbe prodotto lo stesso effetto immediato. Il milanese è brusco, e in casa veniva usato quando si voleva impartire un ordine. Un po’ come quando sapevo già che mamma o papà stavano per rimproverarmi perché mi chiamavano col mio nome completo, senza abbreviazioni…

 

 

 

Articolo precedenteTutta mia la città
Articolo successivoUna sera a Milano

Leggi anche qui

Stadler

Stadler La storia della gioielleria Stadler comincia a Leno, provincia di Brescia,  nel 1924. L'arrivo a Milano è quasi 40 anni...

Riconosco la tua “voce” tra mille

Permettetemi un pensiero personale, condizionato da una profonda ignoranza in materia "acustica". Parto da quest'ultimo punto: non so nulla di campane, del loro suono, di...

Cascate dell’Acquafraggia, che paradiso!

Cascate dell’Acquafraggia: eccovi un’ottima idea per provare a mitigare le alte temperature che, a quanto pare, ci accompagneranno ancora per qualche tempo. Siamo a Piuro...