Castelponzone è una frazione del comune di Scandolara Ravara e si trova dalle parti di Cremona.

 

Il nome deriva dagli antichi feudatari, la famiglia Ponzone, che qui possedeva un castello da cui appunto proviene la denominazione di Castelponzone. Il ritrovamento di un altare funerario rinvenuto nella zona della chiesa vecchia di Scandolara Ravara testimonia che in epoca romana ci fosse un posto di guardia sul fiume Po.

Nel XV secolo, per fare in modo di controllare le vie di transito che collegavano Cremona a Mantova, gli Sforza fecero costruire un castello dove venne a stabilirsi la famiglia Ponzone, Signori di Cremona, in loro rappresentanza. Questa postazione era ambita dai Gonzaga che tentarono di espugnarla appoggiandosi alla famiglia Cavalcabò senza riuscirci.

Nel 1416 gli Sforza riconobbero il possesso del feudo a Giovan Galeazzo Ponzone che, in questo modo, ebbe facoltà di riscuotere le tasse e di esercitare la giustizia penale e civile. Il feudo diventò un centro del commercio mantenendo la sua impronta agricola, venne istituito il mercato, si diffuse il mestiere dei cordai che intrecciavano le corde con la canapa raccolta dai campi.

Nel 1648 il castello, che in quell’epoca era possedimento degli spagnoli, venne incendiato dai francesi e ricostruito una decina di anni dopo. La proprietà passò alla famiglia Ala Ponzone e così fu fino al 1842, quando l’ultimo discendente diretto della famiglia morì.

Con l’Unità d’Italia tutti i possedimenti dei Ponzone vennero divisi tra vari acquirenti. Nel 1934 Castelponzone venne annesso al comune di Scandolara Ravara di cui oggi è l’unica frazione.

Castelponzone: cosa vedere?

Della rocca ormai non vi è rimasta quasi più traccia. Dopo la sua ricostruzione del 1659 venne interamente demolita nel 1860, per effettuare degli studi sugli elementi costruttivi. Anche il fossato che la circondava venne ricoperto ma il suo tracciato è ancora visibile. Il borgo è chiuso al traffico, si può quindi assaporare l’atmosfera di un tempo girando nei suoi piccoli viottoli.

castelponzone
castelponzone

Da vedere la Villa, la residenza signorile settecentesca con il suo porticato costituito da colonne doriche e la sua conformazione a U. Andiamo ora a visitare la chiesa vecchia del IV secolo a.C., immersa nella campagna, che conserva alcuni affreschi di Giovanni da Piadena e del Pampurino. Vi è poi un crocefisso ligneo del XII secolo. La facciata è in stile romanico. La chiesa è stata rimaneggiata nella seconda metà del ‘400 ma la torre è rimasta intatta dalla sua costruzione.

Come di consueto ora andiamo ad assaggiare qualche specialità della zona. Vogliamo provare i tortelli di zucca con sugo rosso di chiodini e il cotechino cremonese. Non male, eh?