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Colonna del Verziere, una realizzazione laboriosa

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La Colonna del Verziere è un monumento storico di Milano situato in Largo Augusto, una colonna votiva che prende il nome dall’antico mercato ortofrutticolo cittadino, che qui si svolgeva fino a inizio Novecento.

Inaugurata nel 1611 conobbe diverse pause nel corso della sua costruzione, dovute a intoppi burocratici e tecnici. Il progetto iniziale dell’architetto Pellegrino Tibaldo de’ Pellegrini risale al 1581, quando vennero realizzate le fondamenta.

I lavori rallentarono quasi subito a causa di un problema tecnico riscontrato sulla colonna in consegna, arrecante sul fusto un difetto che andava necessariamente sistemato. Ripresa la costruzione venne fermata nuovamente nel 1583, quando l’autorità municipale constatò la mancanza dei permessi per costruire sul suolo pubblico. Venne così ordinata la demolizione di tutto ciò che era stato edificato fino a quel momento.

La Confraternita della Croce di Porta Tosa, che aveva raccolto i fondi dai fedeli per la sua realizzazione, si attivò subito per richiedere le autorizzazioni mancanti ordinando, nel frattempo, i materiali necessari per la sua edificazione.

Colonna del Verziere, una realizzazione laboriosa

I materiali arrivarono, le autorizzazioni no. La Confraternita sollecitò tanto insistentemente per avere il nulla osta che nel 1607 ottenne addirittura un privilegio reale che sulla carta avrebbe fatto ripartire i lavori subito, ma nella realtà non fu così. Il governatore Pedro Enriquez d’Azevedo y Toledo non voleva la costruzione di quella colonna e, ricorrendo a qualche cavillo burocratico, non la fece edificare.

Tutto si risolse nel 1610 con il nuovo governatore del Ducato di Milano Juan Fernàndez de Velasco, che concesse subito le autorizzazioni alla sua realizzazione. I problemi, tuttavia, non mancarono neanche in questa fase: nel corso dell’assemblaggio il perno del fusto della colonna cadde rovinosamente sul piedistallo danneggiandolo, provocando un nuovo fermo ai lavori.

La riparazione del basamento fu affidata all’architetto Aurelio Trezzi che, insieme a Tolomeo Rinaldi, portò a termine la costruzione della Colonna del Verziere, con la posa del capitello in cima. La statua del Cristo Redentore venne collocata sulla sommità solo in occasione della seconda inaugurazione, celebrata dal cardinale Alfonso Litta nel 1673.

Dopo il rischio di abbattimento del 1786, quando le colonne votive vennero considerate un intralcio alla circolazione e molte di esse eliminate, nel 1860 la colonna del Verziere venne ribattezzata Colonna della Vittoria, in occasione del dodicesimo anniversario delle Cinque Giornate. L’anno successivo sul basamento della colonna vennero poste tre lastre in bronzo con l’incisione di 352 nomi di caduti in battaglia, diventando il Monumento ai Caduti delle Cinque Giornate di Milano per una trentina d’anni, finché, nel 1894, non venne inaugurato il Monumento alle Cinque Giornate di Giuseppe Grandi nell’omonima piazza.

Nel 1927 la statua del Cristo Redentore in arenaria venne sostituita con una analoga in bronzo. Attualmente la Colonna del Verziere non si trova in Largo Augusto, è stata messa temporaneamente in un deposito comunale per permettere lo svolgimento dei lavori per la realizzazione della linea 4 della metropolitana e del Manufatto Augusto.

Durante lo smontaggio del monumento è venuta alla luce una colonna più antica che si presume possa essere la ‘Ruvida Colonna’ menzionata dallo storico Servilliano Lattuada. Al termine dei lavori la Colonna del Verziere verrà naturalmente rimessa al suo posto.

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