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8 giugno 1968 – La battaglia di via Solferino

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Tremila studenti contro cinquemila poliziotti, più di 4 ore di scontri tra via Statuto, piazza San Marco, largo La Foppa e largo Treves. Un accerchiamento intorno alla sede del Corriere della Sera colpevole di aver organizzato una campagna diffamatoria contro il movimento studentesco e la contestazione. Questa fu la battaglia di via Solferino.

Gli studenti processarono pubblicamente in piazza Duomo il giornale di Crespi e annunciarono l’attacco al Corriere della Sera. Se da una parte la polizia si preparò a proteggere la sede del giornale, dall’altra, durante una riunione ristretta, i rappresentanti del movimento studentesco decisero di bloccare la distribuzione dei giornali fermando i pulmini che li avrebbero consegnati.

Il piano venne studiato nei dettagli: alcuni membri del movimento perlustrarono la zona intorno a via Solferino per individuare, con precisione, i punti migliori dove approntare le barricate e per segnare il percorso dei camioncini diretti alla stazione o all’aeroporto.

8 giugno 1968

La sera del 7 giugno 1968, in una piazza Duomo circondata dai poliziotti, venne deciso di “Chiudere la bocca al Corriere della Sera!”. Il corteo che si mosse verso via Turati era disomogeneo, marciava diviso in quattro tronconi. La polizia interpretò tale divisione come una scissione politica all’interno del corteo.

I gruppi si divisero: davanti a via Solferino una parte prese via Statuto, e le altre si diressero verso piazza San Marco, largo La Foppa e largo Treves. Fu la messa in atto del piano segreto che trovò qualche ostacolo con il fermo in piazza Duomo di un’auto contenente materiale per la rivolta. Nonostante questo alle 23.20 venne dato il segnale da via Treves con il lancio in cielo un razzo luminoso.

Le strade vennero bloccate, alcune auto vennero messe in mezzo alla strada e incatenate per i paraurti. Il corteo usò le molotov per tenere a bada e ritardare gli attacchi della polizia che controbatté con lancio di lacrimogeni e la cui avanzata venne ostacolata da un mare di biglie di vetro sparse per terra.

La battaglia si svolse su più fronti che si spostano e si concentrano in via Solferino, via Brera, piazza San Marco, via Moscova, via Garibaldi e via Legnano. Andò avanti per quasi cinque ore a cui seguirono rastrellamenti e posti di blocco dove furono fermate 350 persone.

La battaglia di Solferino non riuscì a fermare l’uscita dell’8 giugno 1968 del Corriere della Sera ma certamente segnò un capitolo importante nella storia di Milano.

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