sant'eufemia, foto di Sergey Bykov
sant'eufemia, foto di Sergey Bykov

Basilica di Sant’Eufemia: milleseicento anni di storia. Generazioni e generazioni di milanesi che si sono accomodate sulle sue panche, finita chissà come nel dimenticatoio particolarmente affollato della nostra Milano. Una delle chiese più antiche della città, nata già nel 400 dC in un terreno fuori le mura. A volerla è il Vescovo San Senatore nel 472 dopo aver partecipato al concilio di Calcedonia da cui era tornato con una reliquia di S. Eufemia. Da qui l’intitolazione della nuova chiesa. La città si espande a rilento nei secoli così a metà ‘400 la troviamo ancora fuori dalle mura ed immersa nei campi quando si decide per una completa ricostruzione. Nel 1570 ospita il ricco battesimo di Federigo Borromeo, poi Vescovo come il venerato zio. Da questo momento grazie alle donazioni, la chiesa subirà continui cantieri fino al definitivo 1870. La basilica viene completamente stravolta ed addirittura allungata per motivi statici, così da rendere necessaria una nuova facciata. Tutta la chiesa è un esempio perfetto di architettura neo romanica e decorazione neo gotica, di contorno agli originali affreschi cinquecenteschi e tele del Peterzano e D’Oggiono. Vanta anche un’acustica eccellente, tanto che negli anni ’50 accoglie e coccola la voce di Maria Callas, impegnata in alcune registrazioni. Eppure in quanti hanno curiosato tra le sue volte affrescate?!

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