giovedì, Aprile 18, 2024

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Financial Time: Bocconi nella top 10 al mondo per la laurea in Management

La laurea magistrale in Management della Bocconi guadagna 12 posizioni e sale all’8° posto nel mondo nel ranking Masters in Management 2023, pubblicato oggi dal Financial Times.

Un ingresso nella top 10 mondiale ottenuto grazie al suo essere un corso di respiro internazionale, con il 41% degli studenti e il 45% dei professori non italiani, e un ampio ventaglio di esperienze in università e paesi fuori dall’Italia grazie alla possibilità di frequentare per un semestre in scambio in una delle 280 scuole partner della Bocconi, iscriversi a un double degree in Europa, Asia, Stati Uniti, Sud America e Australia o effettuare la propria internship in tutto il mondo.

Il programma, della durata di due anni e interamente in inglese, come sintetizza il direttore, Massimo Magni, “prepara i futuri manager e imprenditori, fornendo una conoscenza completa delle imprese, dei mercati globali e dei contesti in rapida evoluzione, mettendo in primo piano le sfide geopolitiche, tecnologiche ed economiche e ponendo particolare attenzione alla responsabilità sociale e alla sostenibilità”.

Particolare importanza in questo ranking hanno poi i criteri relativi all’ingresso nel mercato del lavoro (il tempo di attesa tra la laurea e l’inizio del primo lavoro è mediamente inferiore ad 1 mese), alla progressione di carriera e al salario.

“La prospettiva internazionale del nostro Master of science si vede anche nella destinazione dei nostri laureati: ad un anno dalla laurea il 60% di loro lavora all’estero”, sottolinea Magni.

Bocconi, primo campus al mondo per Carbon Footprint rank

In questa classifica, il campus Bocconi ha poi un alto primato risultando primo al mondo per il Carbon Footprint rank, che si basa sugli obiettivi che le scuole si sono poste per raggiungere la neutralità di emissioni di CO2 e sulla pubblicazione di un rapporto di audit sull’impronta ambientale.

Tra le iniziative e i risultati raggiunti, in particolare, grazie all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili fotovoltaiche e geotermiche, la Bocconi ha superato la soglia di 1,2 MW di potenza installata avvicinandosi alla soglia della carbon neutrality per le emissioni dirette (Scope 1) e, grazie all’approvvigionamento dal 2017 del 100% dell’energia elettrica acquisita da terze parti da fonti rinnovabili con garanzia di origine, ha azzerato le emissioni indirette (Scope 2). L’obiettivo è arrivare alla carbon neutrality entro il 2025 per concentrarsi successivamente sull’obiettivo Net Zero, comprensivo di tutte le altre principali emissioni indirette.

A giugno il Master of science in Finance della Bocconi ha raggiunto il 13° posto nella classifica di FT dei migliori programmi al mondo mentre SDA Bocconi School of Management si è posizionata 4a nel ranking 2022 delle migliori business school europee, classifica basata sui vari ranking che FT pubblica durante l’anno.

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