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Chiude la Casa del Miele di viale Zara

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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...

Ogni volta che accade un fatto come questo, mi sento in colpa.

Inizio a domandarmi se ho fatto abbastanza, se avrei potuto, attraverso queste pagine e quelle dei social, essere maggiormente d’aiuto.

E’ capitato, e sono sicuro che ricapiterà altre volte, che parlando attraverso queste pagine di una attività commerciale, di leggere commenti nei quali mi si accusa di fare “la marchetta”. Come ho spiegato più di una volta, ma senza grossi risultati, è lontano anni luce dalla realtà. Parlo, scrivo e racconto anche di  attività commerciali con la speranza di poter essere d’aiuto o dare una mano.

Alcune volte non conosco personalmente i titolari, ma essendo una realtà storica milanese, ne racconto la storia, le vicessitudini e sì, invito le persone a fare un salto. La volete chiamare pubblicità? Fate voi. Io spero solo di contribuire nel mio piccolo.

Ed in questo caso non ci sono riuscito. Non ho dedicato il giusto spazio alla Casa del Miele, storica attività che dal 1929 ha deliziato tutto il quartiere e non solo.  La titolare ha deciso di chiudere e, da quanto si legge, ha già messo in vendita tutto, arredamento compreso.

Preciso onde evitare polemiche: non sono egocentrico a tal punto da pensare che un mio scritto avrebbe potuto salvare la bottega. Per quanto possa essere frequentato il nostro sito e le relative pagine sui social, non abbiamo questa capacità. E mi verrebbe a dire purtroppo a volte. Semplicemente, come facciamo per l’arte milanese, ci auguriamo che chi ci legge possa essere abbastanza incuriosito da fare un salto a guardare con i proprio occhi.

Sbaglierò, ma queste notizie le considero una sconfitta per tutta la città. A prescindere da quelle che possono essere ragioni personali, sulle quali ovviamente non entro nel merito, a volte mi domando se qualcosa poteva andare in modo diverso se…

E sul quel se mi interrogo ogni giorno, ma evidentemente non basta.

la casa del miele
la casa del miele

 

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