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10 anni e non sentirli. E’ ora di festeggiare

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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...

Sono passati 10 anni da quando è stata aperta la pagina facebook di Milano da Vedere.

Quante ne abbiamo fatte! Capita di fermarsi a ricordare tutto il percorso fatto fin qui e spesso ci domandavamo come sia stato possibile fare tutto quello che… abbiamo fatto.

E’ stato un viaggio bellissimo, unico oserei dire. Un viaggio che ho fatto insieme ad altre persone che, da oggi al giorno della festa finale, andrò a citare, una per una.

Già perchè c’è da festeggiare: festeggiare coloro che hanno contribuito, festeggiare voi che anno dopo anno siete cresciuti in modo incredibile e che ci seguite sempre. E poi c’è da festeggiare Milano: in fin dei conti è lei (o come dico sempre io, LUI) il vero o la vera protagonista.

Ma della festa ve ne parlerò più avanti, ma come si suol dire, prima di arrivare alla”torta”, altre sono le cose da fare!

Quello che da settimana prossima in avanti accadrà, sarà un modo di raccontare la nostra città rivedendo alcune cose fatte, ripercorrendo sensazioni, sogni, speranze e… la tantissima strada fatta.

E a proposito di strada: non l’avrei mai percorsa se al mio fianco non ci fosse stata Elisabetta. Senza di lei, poco o nulla sarebbe stato possibile. Milano da vedere non sarebbe cresciuta in questo modo e molte cose non sarebbero state fatte. Sono sicuro che se non fosse arrivata lei, il viaggio di Milano da Vedere si sarebbe interrotto molto tempo fa. Se io ho sempre messo la faccia, il cervello ed il motore di Milano da Vedere si chiamano Elisabetta.

La vedete nella foto: non è una scelta causale, ma rappresenta il modo in cui abbiamo sempre intrapreso questa passione. Quello che ci ha fatto arrivare dove siamo, partiva sempre dalla volontà di divertirci, di non prenderci sul serio e provare a raccontare di arte, storia e cultura senza stare su un piedistallo, ma con un linguaggio semplice, alla portata di tutti. Che fosse sempre all’insegna del buon umore: ci piaceva l’idea che le persone si divertissero sentendo parlare di Ausonio Decimo Magno o di Francesco Sforza.

Ma veniamo a noi! Ecco le prime anticipazioni di quanto accadrà: da settimana prossima troverete ogni giovedì la nostra pagina su Mi-Tomorrow dedicata alla ricorrenza dei 10 anni. Racconteremo Milano come se salissimo su una macchina del tempo che ci porta indietro di 10 anni e, in 6 settimane ripercorreremo alcune delle cose fatte. Se vorrete potrete “ritagliare” le pagine così da avere un ricordo! (ma potrete salvarle in pdf se preferite, eh!)

Verso la fine del mese di giugno uscirà il libro “Io sono Milano da Vedere“. Non una guida, non una mappa, ma un romanzo. Ambientato a Milano, descrive la città, i suoi palazzi, le sue chiese, i parchi, le piazze, i musei, le strade… e ripercorre una storia… se vorrete leggerlo scoprirete quale. Potrete comprarlo in versione cartaceo o digitale direttamente su Amazon.

E poi… e poi altre sorprese che nelle prossime settimane andremo a raccontare.