La casa di Leonardo
La casa di Leonardo

Cosa vuol dire passeggiare sotto quella che, dicono sia stata la casa di Leonardo?

Vero oppure no, è bello poter ogni tanto lasciarsi andare alle suggestioni. E vi assicuro che una volta che si insinua anche solo il sospetto che lì, sì forse, ha vissuto il Maestro, la passeggiata prende tutta un’altra piega.

Non era la prima volta che passavo di lì con l’idea di fare qualche foto, ma ieri complice la lettura appena fatta sulla vita del Maestro ed entrato in una sorta di varco temporale, ho fatto questa veloce passeggiata come piace a me, ovvero estraniandomi dal mondo che mi circonda e vivendo quei pochi minuti fuori dal mio, nostro tempo e costruendomi con l’immaginazione (sì, lo so, ho 45 anni, ma riesco a tornare a 8 in un attimo) un mondo che non c’è più se non sui documenti dell’epoca.

Ed eccomi allora lì in quella strada che oggi chiamiamo via Paris Bordone ed attorno a me solo campi circondati dall’acqua e questa casa senza cancello dalla quale esce Leonardo per andare al lavoro. Me lo sono visto lì davanti che imboccava il sentiero che lo avrebbe portato in città (qui siamo fuori, in campagna) e, dopo pochi passi, si ferma ad ammirare la natura che lo circonda. Estrae il suo taccuino e annota qualche cosa, disegna forse quello che ha davanti agli occhi. Poi si gira, guarda casa, magari pensando si aver dimenticato qualcosa, per poi continuare sui sui passi.

Chissà dove sta andando, cosa avrà in mente di fare, su quale delle sue opere vorrà mettere mano. Mi giro, guardo lo casa e penso che magari, potrei entrare, dare una sbirciata, buttare un occhio nella sua camera per carpire qualche segreto.

Poi sento un suono sordo, poi un altro ed un altro ancora sempre più acuto.

Il clacson di una macchina mi riporta ad oggi. Sono in mezzo alla strada, per fortuna a senso unico. Sono tornato al mese di novembre del 2018. Leonardo non c’è. Il sentiero neppure, ma un parchetto con i giochi per i bambini. Di acqua intorno non c’è traccia e i campi sono diventate strade e marciapiedi.

Mi volto per tornare indietro e scorgo ancora la casa. Circondata da un muretto con le sbarre, nasconde quello che si racconta sia stata la prima casa di Leonardo prima di trasferirsi in corso Magenta.

Non so se sia vero, documenti certi non ce ne sono. Ma a volte è bello dire amen, chissenefregra. Vedo la targa, attaccata alla casa che sostiene che sì, Lui ha vissuto qui. Non so se crederci o meno, ma non mi importa. Ho visto uscire Leonardo per andare al lavoro. Questa casa mi ha regalato qualche minuto di fantasia.


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