Enrico Beruschi nasce a Milano il 5 settembre 1941. E’ un attore, comico e cabarettista. Sicuramente lo ricorderete ai tempi del Drive In con i suoi personaggi buffi e sfortunati.

 

Prima di entrare nel mondo dello spettacolo Enrico Beruschi lavorava come vice direttore commerciale presso la Galbusera e frequentava i corsi serali di Economia all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Nel frattempo coltivava la passione per il cabaret e, dopo aver capito che quella era la sua vera strada, abbandonò il suo lavoro per diventare cabarettista professionista.

Nel 1977 interpreta “Salvatore l’inventore” nel programma per ragazzi Qua la zampa. Partecipa a programmi come La sberla, Luna Park e Tutto compreso. Nel 1979 partecipa anche al Festival di Sanremo dove si classifica 5° con “Sarà un fiore” che diventa uno dei tormentoni di quel periodo. Nello stesso anno diventa attore di teatro e si esibisce insieme all’attrice Margherita Fumero.

Enrico Beruschi: gli anni ’80

Negli anni ’80 diventa uno dei volti più noti del Drive In. Nel ventennio successivo prosegue la sua attività di teatro dove esordisce anche come regista nel 2007. Sporadiche le sue apparizioni televisive. Nel 1994 partecipa come inviato dell’Inter a Quelli che il calcio. Nel 2005 conduce Lista d’Attesa su Telenova. Partecipa a ruoli in fiction come Elisa di Rivombrosa.

Si cimenta anche come attore di cinema di “commedie all’italiana” tra gli anni settanta e ottanta, ma interpreta ruoli anche in film più impegnati come “Un borghese piccolo piccolo” di Mario Monicelli. L’ultimo ruolo cinematografico risale agli anni novanta con la commedia “Montecarlo Gran Casinò”.

A Enrico Beruschi piace sperimentare, così si butta anche nell’ opera lirica interpretando il Grillo Parlante ne “Le avventure di Pinocchio” di Antonio Cericola.

Nel 2011 è l’attore protagonista della sit-com Io e Margherita. Nel 2014 interpreta Giuseppe Verdi nello spettacolo del Balletto di Milano W Verdi.

Nel 2019 ospite di La Sai l’Ultima? – Digital Edition quando gli hanno chiesto il motivo per cui ha rinunciato a un futuro da dirigente per entrare nell’imprevedibile mondo dello spettacolo ha risposto: “Rischiavo di diventare una persona seria!” e in effetti…come dargli torto?

enrico beruschi
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