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Alda Merini, la nostra poetessa

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Alda Merini nasce a Milano il 21 marzo 1931. La sua prima casa, quella in via Mangone (Porta Genova), viene distrutta durante i bombardamenti, mentre lei e la sua famiglia erano nel rifugio sottostante.

A 12 anni aiuta sua mamma a partorire suo fratello, nato in una Milano distrutta, dove in tanti hanno perso tutto. E allora scappano a Vercelli e per paura si nascondono in una risaia. Come tanti bambini dell’epoca, non va a scuola. Alda Merini ha avuto quattro figlie: Emanuela, barbara, Flavia e Simona, avute insieme al marito Ettore Carniti.

Inizia a scrivere poesie a 15 anni, ma la sua scrittura vivrà una sosta durante il periodo in cui viene ricoverata presso l’ospedale psichiatrico Paolo Pini. Alda Merini ha avuto una vita complessa, con un marito violento e ubriacone (come spesso erano gli uomini di quella generazione, cresciuti durante la guerra, la miseria e la fame).

La depressione l’accompagna per quasi tutta la vita vivrà una situazione economica non facile. Nella seconda metà degli anni ’80 riprende a scrivere e migliora anche il suo stato emotivo. Lei è La Poetessa. E forse solo lei è in grado di parlarci realmente di sè.

Sono nata il ventuno a primavera ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle potesse scatenar tempesta. Così Proserpina lieve vede piovere sulle erbe sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera. Forse è la sua preghiera

Alda Merini muore a Milano il primo novembre 2009. Lo scorso 6 novembre, a distanza di 10 anni dalla sua morte, la città di Milano le ha intitolato il Ponte sulla Ripa di Porta Ticinese, all’altezza dell’angolo con via Corsico, proprio di fronte a dove abitava Alda.

alda merini
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