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Parco Ravizza, ombroso ritrovo dietro la Bocconi

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Eccoci all’interno del Parco Ravizza situato lungo la circonvallazione interna e compreso tra viale Toscana, via Bocconi, viale Bach e via Vittadini.

Intitolato ad una grande donna e benefattrice che dedicò la sua esistenza all’aiuto dei poveri e che si battè in favore del diritto allo studio delle donne, il parco fu parte dei progetti di espansione della città in atto sul finire dell’Ottocento.

Previsto nel Piano regolatore Beruto del 1889 venne realizzato tra il 1903 e il 1905, quando la zona andò incontro ad una trasformazione radicale con la nascita di diversi quartieri di edilizia popolare che, secondo il progettista Tettamanzi che si occupò della sua realizzazione, necessitavano di un “ombroso ritrovo”.

Demolita la cascina Camporicco nacque così il parco Ravizza, originariamente attraversato da un asse alberato che correva da nord a sud e costituito da due giardini separati: uno all’italiana dal tipico schema geometrico e l’altro all’inglese con i suoi spazi irregolari.

Parco Ravizza, intitolato ad una grande donna

La conformazione originaria tuttavia è andata ormai persa, trasformata dal ridisegno del quartiere avvenuto dopo la guerra e dalla realizzazione del polo universitario Bocconi. Oggi viale Giovanni Brahms attraversa il Parco Ravizza con andamento sinuoso e da esso dipartono vialetti minori che lo collegano a largo Ludovico Beethoven.

All’interno del parco, la cui dimensione è di poco inferiore ai  38.000 metri quadrati, sono presenti 2 aree giochi attrezzate e 3 aree cani. Svariate le specie arbustive presenti tra cui l’acero americano, il cedro dell’Atlantide, il platano, la quercia, il tiglio, il pioppo nero, l’olmo e lo spino di Giuda.

parco ravizza - foto di Fatjon Aliraj
parco ravizza – foto di Fatjon Aliraj
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