Palazzo del ghiaccio di Milano: oggi andiamo alla scoperta della sua storia. Viene inaugurato il 28 dicembre 1923. Si trova in via Piranesi ed è uno splendido esempi di edificio in stile Liberty.

 

Fu il Conte Alberto Bonacossa, campione nazionale di pattinaggio, a volerne la costruzione. Il Palazzo era imponente, aveva 1800 mq di pista, era una delle piste ghiaccio più grandi al mondo. La copertura costruita in ferro, vetro e legno sposava un rigore ingegneristico ad una grande abilità architettonica.

Nel 1924 un gruppo di amici mette su la prima squadra di hockey su ghiaccio milanese. Nasce l’Hockey Club Milano che, vincendo diverse competizioni, avvicina molti giovani a questo sport.

Durante la seconda guerra mondiale, colpito dai bombardamenti, il Palazzo del Ghiaccio subì gravi danni.

Nel corso degli anni qui si sono svolte diverse competizioni mondiali ed europee di hockey e pattinaggio di figura. Nel 1987 viene sostituito dall’Agorà di via dei Ciclamini più in grado di ospitare gli incontri di serie A grazie alla sua capienza di 4000 posti a sedere.

Dal 1995 il Palazzo di via Piranesi non ospita più partite ma viene utilizzato per gli allenamenti dei campioni italiani come Vanessa Giunchi, Angelo Dolfini e la coppia di danza Faiella-Scali.

Palazzo del ghiaccio. E non solo

Questa è la storia del Palazzo del Ghiaccio di Milano. Che solo questo non è. Nei suoi 80 anni di attività oltre ad aver ospitato diverse importanti competizioni agonistiche è stato sede di sfilate di moda, proiezioni cinematografiche, eventi di intrattenimento e concerti.

E proprio qui, nel 1957, durante il “Festival Italiano del Rock and Roll” debuttò Adriano Celentano. E nel ’59, durante la “Sei giorni della canzone”, si esibì la Tigre di Cremona. Il Palazzo ha avuto anche il grande onore di ascoltare la voce di Luigi Tenco, Giorgio Gaber ed Enzo Jannacci.

palazzo del ghiaccio
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