Per andare in Cina, stavolta, sono rimasto a Milano. Mi è bastato sedermi a tavola.
È una delle cose che mi piacciono di questa città: la possibilità di cambiare prospettiva anche attraverso quello che mangiamo. Percorri una strada, entri in un ristorante e cominci a scoprire sapori che ti portano altrove.
Questa volta sono stato da Dragon Kitchen, in via Carlo Foldi 8, e ve lo dico subito: mi è piaciuto davvero tanto. Una di quelle esperienze che finiscono con un pensiero semplice: qui ci tornerei.
Dragon Kitchen: la cucina cinese regionale a Milano
La proposta di Dragon Kitchen parte dalle diverse tradizioni regionali della Cina e le porta in un contesto contemporaneo e informale. L’idea dichiarata dal ristorante è quella di offrire una cucina curata e accessibile, da frequentare anche nella quotidianità.
A me interessa soprattutto quello che succede quando ci si siede: assaggiare, lasciarsi incuriosire, trovare un piatto che ti faccia fermare un momento.
Durante questa cena è successo. E c’è stato un protagonista che merita qualche riga in più.
Il Riso Kubak 2.0: il piatto che mi è rimasto in mente
Si chiama Riso Kubak 2.0 ed è il piatto simbolo di Dragon Kitchen. Sul proprio sito, il ristorante segnala che ha ricevuto il riconoscimento di miglior piatto di cucina cinese al FIBEGA Europa 2024.
Ma prima dei riconoscimenti, per me, viene l’assaggio.
La casseruola arriva con il riso croccante e i frutti di mare. E proprio quando pensi di poter cominciare a mangiare, capisci che c’è ancora un passaggio da seguire.
Il piatto viene completato direttamente al tavolo: la salsa calda della casa, l’uovo fresco, il passaggio a fiamma viva. L’ho ripreso nel video perché è uno di quei momenti in cui viene spontaneo guardare quello che sta succedendo davanti a te.
Poi, però, arriva la parte che conta: prendere il cucchiaio.
Mi è piaciuto il contrasto tra il croccante del riso e la cremosità che si crea con la salsa. Quel gioco di consistenze che ti fa assaggiare un boccone e poi tornare subito nella casseruola per prenderne un altro.
È il piatto che mi è rimasto più impresso e che vorrei ritrovare alla prossima visita.
Alla fine, il mio piccolo rito: il tè caldo
Quando mangio cinese, per me la conclusione ha un’abitudine precisa.
Niente amaro: mi concedo il tè caldo.
Se vogliamo, possiamo chiamarlo uno sfizio. Io lo considero un piccolo rito, un modo per rimanere ancora qualche minuto a tavola e godermi la fine del pasto.
Anche da Dragon Kitchen ho chiuso così, versandomi il loro meraviglioso tè. È l’ultima scena che ho ripreso: dopo la fiamma, la casseruola e gli assaggi, quel gesto tranquillo mi sembrava il finale giusto.
Gli ultimi sorsi di un viaggio in Cina, senza essermi mosso da Milano.
Perché tornerei da Dragon Kitchen
Il giudizio più semplice è anche quello che sento più mio: ho mangiato bene e ho voglia di tornare.
Per riassaggiare il Kubak, certo, ma anche per continuare a scoprire il menu. Mi piace uscire da un ristorante con la curiosità ancora accesa e cominciare a pensare a chi potrei portarci.
Milano, del resto, si scopre anche così. Una tavola alla volta.
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Dove si trova Dragon Kitchen a Milano
Dragon Kitchen
Via Carlo Foldi 8, Milano
Telefono: 02 3652 8768
Sito ufficiale: dragonkitchenmilano.it

