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Castello Montalto pavese, tra le colline e la pianura

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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...

Ci troviamo qui in un luogo sorprendente, uno di quelli che non ci si aspetterebbe di trovare nella nostra regione. Invece è qui ed è una scenografia incredibilmente spettacolare.

Tra i colli pavesi, a Montalto troviamo un capolavoro raro. Il castello domina la collina e le pianure circostanti, circondato dal parco e dal bosco. I lavori per erigere il Castello iniziano nell’anno 1593, come riportato in un’epigrafe posta all’ingresso e seguitano nei secoli successivi sino agli anni delle conquiste napoleoniche.

Viene eretto un imponente e vasto palazzo signorile sulle fondamenta di un’antica costruzione del V secolo. Tra le tracce della fortificazione passata, demolita durante la dominazione spagnola, spicca la grande torre quadrata, priva di merlature e quasi certamente il mastio dell’antico castello.

La torre è inconfondibile la si individua già da lontano. Pur costruito sui resti della casaforte, l’edificio viene declassato dai siti militari e ingentilito: anche il marchese Giuseppe Belcredi abbellisce il suo maniero per ricevervi illustri ospiti, tra cui Alessandro Volta, per i quali faceva mettere in scena degli spettacoli teatrali.

Nella seconda metà del XVIII secolo, il castello viene abbandonato e all’inizio del ‘900 viene acquistato dai Balduino che lo ristrutturano in stile settecentesco. Oltre a saloni riccamente arredati, nel piazzale interno su cui affacciano quattro torrioni, vi è anche una cappella con due campanili.

Due giardini circondano il maniero: uno all’italiana, geometrico e regolare, e l’altro all’inglese, ombreggiato da boschetti. Una gita che lascia a bocca aperta, anche solo al pensiero di quanto in Lombardia sia effettivamente sconosciuto, senza una motivazione valida. Imperdibile.

Castello Montalto pavese
Castello Montalto pavese