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Danilo Dagradi
Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...

Andiamo a cercare la colonna del diavolo.

Passeggiando per Sant’Ambrogio vi siete mai accorti di una colonna vicino alla Basilica? Apparentemente sembra una semplice colonna di marmo di epoca romana e fin qui nulla di strano, a parte il fatto che nella parte più bassa vi sono due fori. La leggenda vuole che sia stata una testata del Diavolo in persona a crearli.

Una mattina, durante una passeggiata attorno alla Basilica, Sant’Ambrogio incontrò Satana che cominciò a cercare di convincerlo a rinunciare al suo compito di vescovo. Quando il Diavolo gli si avvicinò, il Santo gli diede un calcio talmente forte da incastrarlo con le corna dentro la colonna. Satana rimase con la testa conficcata lì fino al giorno dopo, quando per scappare si infilò dentro uno dei due fori, aprendo così un varco verso l’inferno.

Si dice che ancora oggi, se ci si avvicina alla colonna, si può sentire l’odore di zolfo e, se ci si appoggia l’orecchio, ascoltare il rumore del Fiume Stige che ribolle.

Addirittura c’è chi pensa che nella notte precedente alla domenica di Pasqua, si possa vedere il Diavolo in persona che traina su un carro le anime dei dannati verso l’inferno.

Al contrario sembra che infilare le dita nei due buchi porti fortuna. Che dite, volete provare?

Colonna del diavolo a fianco della basilica di Sant'Ambrogio
Colonna del diavolo a fianco della basilica di Sant’Ambrogio

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