In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, il Castello Sforzesco rafforza il proprio ruolo di centro di riferimento per lo studio, la tutela e la valorizzazione dell’eredità di Leonardo da Vinci a Milano.
Un progetto ampio e strutturato che unisce ricerca scientifica, restauro, innovazione tecnologica e aggiornamento dei percorsi espositivi, restituendo al pubblico uno dei capitoli più affascinanti della storia artistica milanese proprio nell’anno in cui la città è al centro dell’attenzione internazionale.
La Sala delle Asse: entrare nel cuore del restauro
Durante il periodo olimpico, il pubblico potrà accedere in modo straordinario alla Sala delle Asse, decorata negli ultimi anni del Quattrocento da Leonardo e dalla sua bottega.
Le visite guidate accompagnano i visitatori all’interno del cantiere di restauro, consentendo di salire sui ponteggi e osservare da distanza ravvicinata la volta, le lunette e il celebre monocromo a carbone attribuito a Leonardo. Un’esperienza rara, che permette di comprendere da vicino le tecniche esecutive leonardesche, le problematiche conservative e la complessità degli interventi in corso.
Il restauro è promosso dalla Direzione Cultura del Comune di Milano, con il supporto della Fondazione Cariplo, ed è seguito sotto la supervisione scientifica di istituzioni di eccellenza nel campo della tutela e del restauro, tra cui l’Opificio delle Pietre Dure.
La nuova Sala XXI della Pinacoteca: i leonardeschi in primo piano
Dal 21 gennaio 2026, la Pinacoteca del Castello Sforzesco presenta al pubblico la nuova Sala XXI, completamente riallestita e dedicata agli artisti formatisi nella bottega di Leonardo o profondamente influenzati dal suo linguaggio.
Il progetto museografico, curato da Luca Tosi, è accompagnato dal restauro di numerose opere, tra cui le quattordici lunette con ritratti sforzeschi di Bernardino Luini e il Ritratto di dama di Andrea Solario, oltre al recupero di opere dai depositi e all’acquisizione del San Giovanni Battista di Bernardo Zenale.
L’allestimento, ispirato agli ambienti della Casa degli Atellani, è arricchito da contenuti multimediali che offrono nuovi livelli di lettura, rendendo la sala un punto di riferimento per lo studio della diffusione del linguaggio leonardesco a Milano.
La sala è visitabile con il biglietto dei Musei del Castello Sforzesco, negli orari di apertura ordinari (martedì–domenica, 10.00–17.30; ultimo ingresso 16.30).
Un racconto immersivo sulla Milano di Leonardo
A partire dal 7 febbraio 2026, le Sale Panoramiche al terzo piano della Rocchetta ospitano una nuova installazione multimediale immersiva dedicata alla Sala delle Asse.
Attraverso proiezioni di forte impatto visivo e una narrazione coinvolgente, il percorso accompagna i visitatori alla scoperta del ruolo di Leonardo alla corte sforzesca e della complessa vicenda storica e conservativa della decorazione, raccogliendo e sviluppando l’esperienza espositiva già presentata nel 2019.
Il progetto, curato da Giorgio Di Mauro, Irene Scarcella e Luca Tosi, è visitabile con il biglietto dei Musei del Castello Sforzesco negli orari di apertura ordinari.
Oltre le Olimpiadi: un’eredità che resta
Con questo programma, il Castello Sforzesco si conferma non solo come simbolo storico di Milano, ma come spazio vivo di ricerca, racconto ed esperienza.
Nel 2026, accanto allo sport e ai grandi eventi, la città sceglie di raccontarsi attraverso Leonardo: non come icona distante, ma come presenza ancora capace di parlare al presente.

