Home2025Casa degli Atellani: il gioiello rinascimentale di Milano restaurato dagli Arnault

Casa degli Atellani: il gioiello rinascimentale di Milano restaurato dagli Arnault

Tra le vie più ricche di storia di Milano, in corso Magenta, sorge una dimora che racchiude oltre cinque secoli di fascino: Casa degli Atellani. Un luogo che racconta storie di duchi, cavalieri e artisti immortali, e che oggi si prepara a un nuovo capitolo grazie alla famiglia Arnault, alla guida del colosso del lusso LVMH.

L’acquisto, avvenuto nel 2022 per oltre 54 milioni di euro, è stato seguito da un periodo di attesa e riserbo. Ora, però, sono partiti i lavori di restauro conservativo, destinati a restituire splendore a questa villa rinascimentale unica nel suo genere.

Dal dono di Ludovico il Moro a Leonardo

La storia di Casa degli Atellani inizia nel 1490, quando Ludovico il Moro, Duca di Milano, regalò la residenza al suo cavaliere Giacometto di Lucia dell’Altella. A due passi da Santa Maria delle Grazie, la villa si intrecciò presto con la vita e le opere di Leonardo da Vinci. Fu proprio qui accanto che il genio toscano ricevette in dono dal Moro una vigna di Malvasia, un raro esempio di coltivazione urbana sopravvissuto nei secoli.

Quella vigna, riportata in vita in occasione di Expo 2015, resta ancora oggi uno dei tratti distintivi della proprietà: un ponte vivo tra arte, natura e storia.

Un restauro tra discrezione e cultura

Sul futuro della Casa, gli Arnault mantengono il massimo riserbo. In passato si era ipotizzato un hotel di lusso o una residenza d’élite per ospiti internazionali. Le fonti vicine alla famiglia, però, parlano di un uso prevalentemente privato, con una parte dedicata ad attività culturali e aperture selezionate al pubblico.

Una scelta che rispecchia la filosofia già vista in altri progetti sostenuti dal gruppo, come la Fondation Louis Vuitton: valorizzare il patrimonio storico senza snaturarlo, unendo mecenatismo e tutela artistica.

Milano tra passato e futuro

Il recupero della Casa degli Atellani non è solo un intervento architettonico, ma un segnale. In una città che corre verso il futuro con skyline sempre più moderni, preservare luoghi come questo significa difendere la propria identità culturale.

Non sarebbe la prima volta che Milano riesce a trovare un equilibrio tra innovazione e memoria. Basti pensare alla trasformazione della Fondazione Prada o al rinnovamento della Triennale: progetti che dimostrano come il dialogo tra privato e pubblico possa generare valore culturale e sociale.

La vigna di Leonardo, un tesoro vivente

Simbolo indiscusso della proprietà è la vigna di Leonardo: un unicum mondiale, riportato alla vita con un lavoro di ricerca storica e botanica meticoloso. Durante l’Expo 2015, decine di migliaia di visitatori ne hanno varcato i cancelli, trasformandola in un caso di successo internazionale per la valorizzazione di un bene storico in ambito urbano.

Se, come sembra, la vigna continuerà a essere parte dell’offerta culturale della Casa, potremmo trovarci davanti a un nuovo spazio di incontro tra il genio di Leonardo e la Milano di oggi.

Un gioiello pronto a rinascere

Il cancello di corso Magenta 65, per ora, resta chiuso al grande pubblico. Ma il restauro appena avviato lascia intravedere un futuro in cui la Casa degli Atellani tornerà a brillare.
Un gioiello nascosto che, tra lusso discreto e apertura culturale, promette di restituire a Milano un pezzo importante della sua storia.

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