Da ottobre il Comune avvia i cantieri per sostituire i bagni pubblici esistenti e installarne di nuovi.
L’obiettivo è chiaro: 110 Servizi Igienici Automatizzati (S.I.A.) entro due anni, con un ritmo di circa cinque nuovi impianti al mese. Saranno gratuiti, accessibili, autopulenti e dotati di sistemi tecnologici avanzati; tutti avranno il fasciatoio e circa la metà anche un defibrillatore. La delibera approva già 64 prime località: tra queste Porta Venezia – Giardini Indro Montanelli, dove è stato installato il dispositivo pilota; poi Municipio 4 e altri punti strategici della città.
Cosa erano i “vespasiani”
Per chi non li ha mai incrociati: i vespasiani erano urinatoi pubblici maschili, strutture in metallo (spesso cilindriche o a semicerchio) con privacy minima e manutenzione… variabile. Nati per dare una risposta rapida a un bisogno reale, erano presenze ricorrenti lungo strade, piazze e vicino ai mercati. Utili, sì, ma tutt’altro che discreti: l’odore spesso arrivava prima della vista.
Piazza XXV Aprile, quando uscivi dai Superspacci
Nella mia memoria di bambino la cartolina è nitida. Piazza XXV Aprile non aveva ancora Eataly; c’erano il Teatro Smeraldo e i Superspacci, una sorta di mercato coperto. Dentro, un tripudio di profumi: salumi, formaggi, frutta. Fuori, proprio lì davanti, un vespasiano. E quel profumo, appena varcata la soglia, lasciava il posto a una zaffata che oggi faremmo fatica a tollerare. Era Milano anche quella: pratica, ruvida, senza filtri.
Il confronto: ieri e oggi
Igiene e manutenzione
Ieri: pulizia discontinua, odori persistenti, usura evidente.
Oggi: cabine autopulenti dopo ogni utilizzo e standard igienici omogenei.
Accessibilità e inclusione
Ieri: strutture pensate quasi solo per uomini, barriere ovunque.
Oggi: accessibilità per tutti, fasciatoi in ogni impianto e maggiore sicurezza.
Sicurezza e salute
Ieri: illuminazione e sorveglianza spesso scarse.
Oggi: tecnologia di controllo, e in circa metà degli impianti un DAE (defibrillatore).
Costo per l’utente
Ieri: a volte gratuiti, a volte a gettone; qualità imprevedibile.
Oggi: gratuiti per scelta pubblica, con uno standard garantito.
Distribuzione sul territorio
Ieri: presenze sporadiche, legate a piazze e mercati.
Oggi: pianificazione per 64 siti già individuati, partendo da Porta Venezia e proseguendo in altri Municipi.
Perché questa notizia conta
Un servizio igienico pubblico sembra un dettaglio. Non lo è. È decoro urbano, ospitalità verso chi visita la città, dignità per chi la vive ogni giorno. È anche un pezzo di memoria collettiva: dai vespasiani che punteggiavano i percorsi dei mercati alla rete di S.I.A. che promette pulizia, accesso, sicurezza.
Milano cambia pelle—spesso in silenzio—ma lascia tracce. I nuovi bagni pubblici sono una di quelle tracce che parlano di città europea, ordinata e pragmatica. E se passando dai Giardini Indro Montanelli sentiremo solo il profumo degli alberi, sapremo che un piccolo, grande passo è stato fatto.
Hai altri ricordi di vespasiani in città? Scrivili nei commenti: sono parte della storia di Milano quanto i suoi palazzi.

