Domenica 1° marzo 2026 riapre ufficialmente al pubblico la Statua di San Carlo Borromeo, uno dei monumenti più iconici del Lago Maggiore e dell’intero Piemonte.
Dopo la consueta pausa invernale, il “Sancarlone” torna a farsi attraversare, scalare, ammirare. E sì, perché non si tratta soltanto di una statua da osservare: è un gigante dentro cui si può entrare.
Un gigante che racconta tre secoli di storia
Affacciato dall’alto di Arona, il Sancarlone domina il paesaggio con i suoi oltre 35 metri di altezza. Voluto nel XVII secolo dal cardinale Federico Borromeo per celebrare il cugino Carlo Borromeo, nato proprio ad Arona nel 1538, il monumento è molto più di un’opera celebrativa.
È un simbolo identitario.
È un segno spirituale.
È un capolavoro di ingegneria seicentesca.
Realizzata in rame e sostenuta da una solida struttura interna, la statua fu completata nel 1698. Per dimensioni e concezione, anticipa di quasi due secoli la Statua della Libertà: un confronto che sorprende sempre chi ne scopre la storia.
Il volto, il gesto benedicente, la postura solenne ma non severa: tutto contribuisce a restituire la figura di un santo che ha segnato profondamente la storia religiosa e civile del territorio lombardo e piemontese.
Un’esperienza di visita davvero unica
Visitare il Sancarlone non significa solo guardarlo dal basso. Significa salire.
Durante la riapertura del 1° marzo sono previste due visite guidate speciali, alle ore 10:00 e alle ore 14:30, pensate per accompagnare i partecipanti alla scoperta della storia, dell’arte e delle curiosità legate a questo straordinario monumento.
Il percorso conduce lungo una suggestiva scala a chiocciola interna fino al terrazzo panoramico ai piedi della statua, da cui si apre una vista ampia e luminosa sul Lago Maggiore.
E per chi desidera vivere l’esperienza completa, è possibile accedere ancora più in alto, entrando letteralmente nel corpo della statua attraverso una scala alla marinara: un passaggio emozionante, quasi iniziatico, che porta fino agli occhi e alle aperture panoramiche. Guardare il lago “dagli occhi” di San Carlo è un’esperienza che resta impressa.
Arte, natura e contemporaneità
Il biglietto d’ingresso comprende anche l’accesso al giardino botanico che circonda la statua: uno spazio verde, silenzioso, ideale per una pausa contemplativa.
Qui trovano spazio anche le opere di Marco Mantovani, artista neoilluminista di fama internazionale, in dialogo tra epoche diverse e sensibilità differenti.
Dettagli visite guidate – 1° marzo 2026
Data: domenica 1° marzo 2026
Orari: ore 10:00 e ore 14:30
Costi: €13 intero – €8 ridotto (6–16 anni) – €5 persone con disabilità e accompagnatore, Abbonamento Musei Piemonte
Prenotazioni: bit.ly/visitesancarlone
Orari di marzo
Venerdì, sabato e domenica
10:00 – 17:00 (ultimo ingresso ore 16:30)
Ci sono luoghi che si visitano.
E poi ci sono luoghi che si attraversano.
Il Sancarlone appartiene alla seconda categoria.
È un monumento che si guarda, si percorre, si respira.
E quando, salendo all’interno, si sente il vento del lago filtrare tra le aperture, si capisce che questo gigante non è soltanto una statua: è un’esperienza.
Se cercate un’idea per una gita fuori Milano capace di unire storia, panorami e un pizzico di avventura, il 1° marzo può essere il momento perfetto per tornare – o andare per la prima volta – a incontrare il gigante del Lago Maggiore.

