Dopo oltre vent’anni di inattività, la pista del ghiaccio del Piranesi potrebbe finalmente tornare a brillare, rappresentando una nuova speranza per l’hockey a Milano. Con le Olimpiadi Milano Cortina 2026 che non sembrano offrire soluzioni definitive per un impianto sportivo adeguato, la riapertura del Palazzo del Ghiaccio emerge come una proposta concreta, capace di riportare in città un pezzo di storia e un futuro per gli appassionati di sport su ghiaccio.
Piranesi: Un passato ricco di emozioni
Negli anni Ottanta e Novanta, la pista del ghiaccio del Piranesi non era solo un impianto sportivo, ma un vero e proprio punto di riferimento per l’hockey milanese. Squadre storiche come il Saimex hanno regalato spettacolo, con campioni del calibro di Kim Gellert e Tony Fiore che hanno contribuito a creare un’atmosfera unica. Le tribune gremite, l’entusiasmo dei tifosi e la passione per il ghiaccio facevano del Piranesi un simbolo della città.
Il vuoto lasciato dalla chiusura
Dal 2002, con la chiusura del Piranesi, Milano ha perso un’infrastruttura fondamentale per l’hockey. Le alternative proposte, come l’impianto Olimpico, non hanno mai colmato del tutto questo vuoto, lasciando gli appassionati senza una vera casa per il loro sport. La mancanza di una struttura adeguata ha inciso sulla crescita del movimento hockeistico, rendendo difficile la formazione di nuove leve e la creazione di un centro di aggregazione per gli sport su ghiaccio.
La proposta di riapertura della pista del ghiaccio del Piranesi
Di fronte a queste difficoltà, la possibilità di riaprire la pista del ghiaccio del Piranesi si fa sempre più concreta. L’idea non è solo quella di riportare il ghiaccio in città, ma di realizzare un impianto moderno, capace di rispondere alle esigenze attuali di sportivi e tifosi. La ristrutturazione del Palazzo del ghiaccio potrebbe rappresentare una svolta per l’hockey e per tutte le discipline su ghiaccio, offrendo un luogo attrezzato per competizioni, allenamenti e attività ricreative.
Benefici e sfide della riapertura
Il ritorno della pista di ghiaccio Piranesi porterebbe numerosi benefici:
- Recupero di una tradizione sportiva radicata nel territorio;
- Creazione di un polo sportivo capace di attrarre investimenti e nuovi talenti;
- Possibilità di ospitare eventi di rilevanza nazionale e internazionale.
Tuttavia, le sfide non mancano. La ristrutturazione richiede investimenti importanti e il supporto delle istituzioni e di sponsor privati. Inoltre, è fondamentale integrare il progetto nel contesto urbano in continua evoluzione, garantendo un impianto sostenibile e accessibile a tutti.
Verso un nuovo futuro per il ghiaccio a Milano
Mentre il dibattito sulle strutture olimpiche prosegue, la riapertura della pista del ghiaccio del Piranesi appare sempre più come una soluzione concreta per dare nuova linfa all’hockey milanese. Se il progetto dovesse andare in porto, il Piranesi non sarebbe solo un impianto sportivo, ma un simbolo di rinascita, un luogo dove tradizione e innovazione si incontrano per scrivere una nuova pagina nella storia del ghiaccio a Milano.


