Vicino Castello Sforzesco Santa Maria della Consolazione
Vicino Castello Sofrzesco: Santa Maria della Consolazione
santa-maria-consolazione
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Vicino Castello Sforzesco. Per la nostra prima uscita, cominciamo da qualche cosa di facile e comodo. La partenza è da Cairoli, potete quindi arrivarci comodamente con la linea 1, la rossa. Sì, avete davanti il Castello, ma per oggi lasciamolo perdere. Sulla vostra sinistra, guardando proprio il castello, dovreste notare una chiesa: si chiama Santa Maria della Consolazione al Castello. E’ sempre un po’ troppo trascurata, essendo in una posizione sì centrale, ma un poco defilata e nascosta. Costruita nel 1471 come oratorio voluto da Galeazzo Maria Sforza e intitolata alla Madonna della Consolazione proprio dal Duca, la chiesa fu affidata nel 1492 ai frati agostiniani che vi aggiunsero un piccolo convento successivamente abbattuto probabilmente durante i lavori di ampliamento del castello. La chiesa fu quindi ricostruita nel luogo dove si trova oggi nell’anno 1588.

teatro-dal-verme
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Dall’altra parte della strada, che ci chiama San Giovanni sul Muro, trovate il teatro dal Verme: un tempo era un prestigioso teatro lirico e vi si tenevano dibattiti politici. Oggi è utilizzato per concerti di musica classica ed altre rappresentazioni. Fa una bellissima scena guardando da questa parte della strada.

Palazzo-dal-Verme
Palazzo-dal-Verme

E già che siete qui, appena passato il teatro sulla destra, sbirciate il cortile che trovate in via Puccini al 3: troverete quel che rimane di Palazzo Dal Verme. Edificato da Luigi Dal Verme (1390-1449), conte di Sanguinetto, alla metà del XV secolo su terreni situati nella Contrada di San Giovanni sul muro donati dai Duchi di Milano, è giunto in buone condizioni fino al XX secolo;  duramente colpito dalle bombe del 1943, sopravvive oggi la corte, inserita all’interno di un moderno complesso condominiale.

oratorio-san-leonardo
oratorio-san-leonardo

Torniamo ora su via San Giovanni sul Muro: se vi state chiedendo il perchè di questo nome, bè, sappiate che “Muro” indica quelle che una volta era proprio le mura della città che qui avremmo trovato. Rimanendo sul lato del teatro, alzate lo sguardo sopra il negozio che promette miracoli alle vostre unghie: quel che vedete “attaccato” al palazzo altro non è che ciò che resta dell’oratorio di San Leonardo:  progettato  dell’architetto Lazzaro Palazzi (ma attribuito anche al Bramante) non deve essere confuso con la chiesa di San Giovanni sul Muro (di cui parleremo in un prossimo giro).

palazzo-imperatore
palazzo-imperatore

Ora siamo arrivati all’incrocio con corso Magenta: attraversiamo e buttiamoci in via Brisa. Qui noterete sulla vostra sinistra i resti del palazzo dell’Imperatore. Non fraintendete il termine palazzo: era un quartiere enorme che si estendeva da qui dove ci troviamo ora fino in via Torino. Ritrovati dopo la fine della seconda guerra mondiale, ad ogni scavo che viene fatto “salta fuori” qualche cosa di meraviglioso di quel passato troppo spesso dimenticato. Tenete sulla vostra sinistra la Torre Gorani, finalmente libera dai ponteggi (per inciso, la torre è di un’epoca successiva) troverete in un buco coperto dal plexiglas resti di pavimentazione del periodo in cui Milano era Mediolanum.

circo
circo

Fa caldo, ma abbiamo quasi finito: il tempo di farvi toccare con mano oltre 2000 anni di storia e torniamo a casa. Prendete la via sulla destra che si chiama Vigna (nulla a che vedere con Leonardo, eh!): pochi passi e sulla sinistra vedrete pezzo di muro che esce un po’ più rispetto agli altri, ma che tiene su le due case. No, non è un lavoro fatto male, ma quel che resta del circo romano. Guardate la cartina che trovate lì vicino che ci mostra come era un tempo, chiudete gli occhi e toccate il muro. E immaginate di essere lì, a Mediolanum

Vi piacerebbe vedere dal vivo questi luoghi, provando a giocare con noi? Da settembre avrete la possibilità di farlo. Un paio di ore in nostra compagnia giocando con la storia. Gratis! Chi fosse interessato, lasci la sua mail qui: con settembre vi comunicheremo tutte le date. RICORDATE: dopo avere cliccato su “subscribe” riceverete una mail automatica che dovrete confermare cliccando sull’apposito link.



 

Volete avere un’idea del giro? Ecco qui: