mercoledì, Aprile 24, 2024

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Sorteggio Champions League ed Europa League: il punto su Inter e Milan

Un sorteggio, quello di Nyon, tutto sommato clemente nei confronti delle milanesi. Atletico Madrid e Rennes possono essere considerate formazioni abbordabili per Inzaghi e Pioli, protagonisti finora di due stagioni diametralmente opposte.

Certamente l’Atletico Madrid non è una squadra semplice da affrontare per chiunque, ma l’Inter sembra essere in grado di giocarsela con chiunque in Europa, compresa la squadra di Simeone. Anzi, stando alle quote delle Italiane in Champions League raccolte da Scommesse.org, Lautaro e Co. hanno tutte le chance di poter agguantare i quarti di finale. Discorso analogo per i rossoneri, che in Europa League saranno opposti alla mina vagante della Ligue 1: squadra prevedibile in campionato e imprevedibile in coppa.

L’Atletico che affronterà l’Inter nel doppio confronto di Champions non è esattamente quello delle stagioni precedenti. Piacevole da vedere e fluida nel possesso palla, la squadra del Cholo si affida come al solito all’estro di Griezmann, ai gol di Morata e alla determinazione del collettivo soprattutto nelle casalinghe al Wanda Metropolitano, dove ha sempre costruito le sue imprese di coppa.

Con l’andata a San Siro è lecito attendersi un Atletico difensivo ai limiti dell’immaginabile con l’obiettivo di strappare uno zero a zero, oppure una sconfitta di misura, da ribaltare poi a Madrid. Tra le mura amiche, al ritorno, i colchoneros saranno protagonisti di un primo tempo arrembante pennellato da pressing, ripartenze e assalti spinti dal pubblico di casa. Ma l’Atletico è perforabile.

Soprattutto in campo aperto, dove Thuram e Lautaro possono fare danni partendo dalla costruzione nerazzurra dal basso, soprattutto in ottica Witsel che nel duello con il francese potrebbe avere la peggio. Nel complesso è una partita da non sottovalutare, in particolare sul piano psicologico, fattore strategico determinante per le squadre di Simeone. Formazione tipo: Oblak; Molina, Gimenez, Witsel, Hermoso, RIquelme; Llorente, Koke, De Paul; Griezmann, Morata. Fischio d’inizio: andata a San Siro, martedì 20 febbraio 2024, ritorno al Metropolitano mercoledì 13 marzo 2024.

Il Rennes che affronterà invece i rossoneri vive un momento di confusione estrema. Occasione perfetta per il Milan, che nonostante le difficoltà legate al rendimento del collettivo e agli infortuni, può approfittarne per allungare il passo in Europa. Dopo l’esonero di Genesio, sostituito da Julién Stephane, distanti anni luce in Ligue 1 da un possibile piazzamento in Europa, i rossoneri di Rennes hanno un’identità ibrida e una strategia di gara poco ordinata.

Poco pressing, transizioni offensive pericolose in campo aperto e tanti errori individuali. Eppure non manca il talento: Bourigeaud, Terrier, Blas, Le Fée, Kalimuendo, Gouiri, Doué sono tutti atleti rapidi, tecnici, con il passaggio finale decisivo e  dribbling determinante. Il doppio confronto con il Rennes assume quindi i contorni di una sfida imprevedibile, considerando che quella in Europa resta l’ultima carta da giocare per la squadra francese. Alla pari del Milan.

Da aggiungere, poi, che i due migliori offensivi, Gouiri e Kalimuendo, segnano con il contagocce. La squadra di Pioli è indubbiamente più completa, con maggiore esperienza e strumenti tattici determinanti. Il Milan parte avvantaggiato nel confronto. L’obiettivo è giocare due match in maniera ordinata senza lasciarsi scompaginare dal disordine dei bretoni e delle sue qualità individuali. Del resto, il Rennes ha già dimostrato di giocare a un livello completamente diverso in Ligue 1. Formazione tipo: Mandanda; Belocian, Wooh, Theate; Le Fee, Matic, Bourigeaud, Truffet; Gouiri, Kalimuendo. Fischio d’inizio: andata a San Siro, giovedì 15 febbraio 2024, ritorno al Roazhon Park , giovedì 22 febbraio.

Le chance di superare il doppio confronto in Europa sono concrete per entrambe le milanesi. A sorridere potrebbero essere sia Inzaghi che Pioli, così come lo è stato finora il calcio italiano nel ranking Uefa stagionale, con la Serie A che mantiene il primato e 7 club in corsa per incrementare ancora di più il bottino.

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