Dal 6 febbraio al 15 marzo 2026, in concomitanza con i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, Milano non sarà soltanto la capitale mondiale dello sport, ma anche un grande laboratorio culturale diffuso. Torna infatti Milano MuseoCity, che celebra la sua decima edizione con il titolo Le imprese della cultura.
La manifestazione, promossa dal Comune di Milano in collaborazione con l’Associazione MuseoCity ETS, è dedicata alla valorizzazione del patrimonio museale cittadino e racconta Milano come una città in cui cultura, creatività e capacità di affrontare le sfide del presente sono da sempre un’impresa collettiva.
Dieci anni di MuseoCity: una rete culturale che abbraccia tutta la città
«Sin dalla sua nascita, Milano MuseoCity è stato un progetto inclusivo, capace di valorizzare l’intero patrimonio museale della città», sottolinea l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi. In dieci anni la manifestazione ha costruito una rete che oggi coinvolge 154 realtà, di cui 40 nuove adesioni, rendendo visibile una ricchezza culturale diffusa in tutti i quartieri di Milano.
L’edizione 2026 assume un valore simbolico particolare anche per la riapertura della Galleria dell’Antico Egitto al Castello Sforzesco, prevista per il 4 marzo, con un allestimento completamente rinnovato della collezione egizia: una vera festa nella festa, che rafforza il legame tra MuseoCity e i grandi momenti della vita culturale cittadina.

Musei in Vetrina: Milano come museo diffuso
Si parte il 6 febbraio con la sezione Musei in Vetrina, che fino al 15 marzo trasforma le strade di Milano in un museo a cielo aperto. Oltre venti gallerie e negozi ospitano installazioni site-specific, esponendo opere, oggetti d’arte e documenti provenienti da più di trenta musei e archivi.
Un’occasione rara per scoprire patrimoni solitamente non accessibili, come quelli dell’Archivio Giò Pomodoro, Archivio Missoni, Archivio Storico Bracco, Archivio Storico Ricordi, Fondazione Teatro alla Scala – Archivio Costumi, Ferragamo, Lavazza ed Eredi Nanda Vigo, raccontando l’anima produttiva, creativa e industriale di Milano.
Il cuore della manifestazione: aperture straordinarie e nuovi ingressi
Dal 27 febbraio al 5 marzo 2026, Milano MuseoCity entra nel vivo con la formula che l’ha resa un appuntamento imprescindibile: aperture straordinarie, visite guidate, laboratori, incontri e conferenze promossi da 124 istituzioni culturali.
Tra le novità figurano venti debutti assoluti, tra cui Archivio Bonalumi, Cittadella degli Archivi, Archivio Storico Ricordi, Museo della Filosofia dell’Università degli Studi di Milano, Studio Alberto Garutti e The Prism Core Center, che ampliano ulteriormente la mappa culturale della città.
Museo Segreto e Premio Rimani: i capolavori nascosti di Milano
Torna anche l’attesa sezione Museo Segreto, che nel 2026 svela 64 opere solitamente non esposte, offrendo nuovi sguardi sul patrimonio cittadino. Le opere dialogano con il tema dell’anno, esplorando imprese atletiche, spedizioni scientifiche, coraggio civile e avventure artistiche.
In questo contesto si inserisce la seconda edizione del Premio Rimani, che valorizza tre progetti espositivi attraverso sistemi di illuminazione progettati ad hoc. I vincitori sono: Assimpredil ANCE con Grande bassorilievo di Arnaldo Pomodoro; la Collezione Pomologica Francesco Garnier Valletti dell’Università degli Studi di Milano; e il MusAB con il Modello ligneo della specola di Boscovich.
Progetti speciali per i dieci anni di MuseoCity
Numerosi i progetti speciali che celebrano il decennale della manifestazione. Tra questi Images of Italy: Milan in Focus, mostra che esplora il rapporto tra Milano e Deutsche Bank Italia attraverso opere di Vincenzo Castella, Gabriele Basilico, Ina Weber e Martin Liebscher.
Da segnalare anche L’impresa di fare cultura, promossa da Banco BPM, che diventa una bussola per orientarsi tra luoghi e contenuti di Milano MuseoCity, raccontando la città attraverso opere, archivi e case museo.
Spicca infine Oltre il podio: scatti, storia e arte, mostra interdisciplinare allestita a Palazzo Castiglioni, che intreccia sport, arte e spirito olimpico, includendo anche il progetto fotografico Olympism Made Visible dell’Olympic Museum, realizzato dal fotografo Giampaolo Sgura.
Imprese, memoria e futuro: il dialogo tra cultura e industria
Dal 27 febbraio al 5 marzo, nel Tortona District, MUMAC e MuseoCity presentano 1956–2026: CHE IMPRESE!, una mostra che racconta settant’anni di storia italiana attraverso musei e archivi d’impresa, da Barilla ad Alessi, in un dialogo tra eredità e futuro.
MuseoKids: la cultura a misura di famiglia
Grande attenzione è dedicata anche a bambini e famiglie con MuseoKids, il palinsesto educativo che propone laboratori, cacce al tesoro, visite-gioco e percorsi tra arte, scienza, design e sostenibilità, pensati per diverse fasce d’età.
Le illustrazioni dell’identità visiva di Milano MuseoCity 2026 sono firmate da Jacopo Ascari.
Il programma completo sarà disponibile sul sito ufficiale museocity.it a partire dal 22 gennaio. Una mappa cartacea verrà distribuita nelle sedi partecipanti e presso lo stand di Milano MuseoCity in Piazzale Cadorna.
Nel frattempo, guarda questi servizi fatti da noi in collaborazione con MuseoCity

