La Pinacoteca di Brera ha accolto per la prima volta una sfilata di moda, trasformandosi in un palcoscenico unico per l’ultima collezione firmata Giorgio Armani.
L’evento, tenutosi poche settimane dopo la scomparsa dello stilista (4 settembre), ha assunto i toni di un commiato elegante e profondamente milanese.
Lanterne e pianoforte per un’atmosfera sospesa
Nel cortile del museo, centinaia di lanterne bianche hanno creato una luce soffusa e intima.
A impreziosire il momento, il pianoforte di Ludovico Einaudi, che ha accompagnato dal vivo l’intera passerella.
Il pubblico, in silenzio quasi religioso, ha tributato un lungo applauso finale, omaggiando la carriera e l’eredità di Armani.
La collezione: da Milano a Pantelleria
La primavera/estate 2026 ha raccontato due luoghi chiave della vita creativa dello stilista:
Milano, metropoli dell’eleganza.
Pantelleria, rifugio mediterraneo dal fascino selvaggio.
Abiti fluidi, tessuti leggeri, completi dalle linee morbide e una palette che spaziava dal beige sabbia al blu notte con tocchi luminosi hanno definito i 127 look presentati, per uomo e donna, indossati anche da volti storici della maison.
Cinquant’anni di storia in mostra
Accanto alla passerella, Brera ha inaugurato una mostra celebrativa dedicata ai 50 anni del marchio.
Un percorso che ripercorre l’evoluzione del brand: dai primi blazer destrutturati alle creazioni per i red carpet internazionali.
Un finale che segna la Milano Fashion Week
La serata si è conclusa con una cena nel chiostro della Pinacoteca, suggellando simbolicamente la chiusura della Milano Fashion Week.
Un tributo che unisce arte, moda e memoria, lasciando Milano con un’immagine indelebile della grandezza di Giorgio Armani.

