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MOBIDAYS Milano 2026: sette giorni per immaginare la città che verrà

Dal 16 al 22 settembre il Castello Sforzesco e oltre trenta luoghi di Milano ospitano incontri, pedalate, laboratori e iniziative dedicate alla mobilità sostenibile. Nel programma anche Danilo Dagradi e la Pinacoteca Ambrosiana.

Dal 16 al 22 settembre 2026 Milano non si limiterà a muoversi: proverà a domandarsi come farlo meglio.

Nascono con questo obiettivo i MOBIDAYS, la nuova manifestazione dedicata alla mobilità urbana sostenibile, accessibile e inclusiva. Una settimana di incontri, laboratori, pedalate e iniziative diffuse che coinvolgerà il centro e i quartieri, trasformando la Settimana Europea della Mobilità in un’occasione per osservare Milano da un punto di vista differente.

Perché parlare di mobilità non significa soltanto parlare di automobili, biciclette, metropolitane o monopattini. Significa parlare del tempo che impieghiamo per raggiungere un luogo, dello spazio che condividiamo, dell’aria che respiriamo e, in fondo, della città nella quale vogliamo vivere.

Il cuore dei MOBIDAYS al Castello Sforzesco

Il centro della prima edizione dei MOBIDAYS Milano 2026 sarà il Cortile della Rocchetta del Castello Sforzesco, dove dal 16 al 22 settembre si svolgerà il Forum della Mobilità.

Sul palco si alterneranno rappresentanti delle istituzioni, aziende, studiosi, associazioni ed esperti per affrontare alcuni dei temi che riguardano più da vicino il presente e il futuro di Milano: trasporto pubblico, accessibilità, mobilità ciclabile, taxi e servizi in sharing, logistica urbana, qualità dell’aria, sicurezza stradale, spazio pubblico e nuove tecnologie.

Tra gli appuntamenti più attesi ci sarà, sabato 20 settembre, il confronto dedicato alle diverse visioni della città, aperto dall’intervento di Carlo Ratti, direttore del Senseable City Lab del MIT. Venerdì 19 settembre si parlerà invece dello sviluppo della rete metropolitana, dalla M4 alle ipotesi per la futura M6, mentre domenica 21 settembre l’attenzione si sposterà sulla città dei quindici minuti, sulla mobilità attiva e sulla possibilità di ripensare gli spazi pubblici.

Non mancheranno momenti meno convenzionali, come il cineforum dedicato alle città capaci di andare “oltre l’auto”, i laboratori aperti alla partecipazione dei cittadini e persino le “Chiacchiere da Bar”, durante le quali il Barista Tony commenterà con ironia la mobilità milanese.

La Rivoluzione Urbana e il labirinto Traffic Panic

Per tutta la settimana il Cortile della Rocchetta ospiterà anche il percorso espositivo La Rivoluzione Urbana, realizzato nell’ambito del progetto europeo deployEMDS.

Dati, immagini e approfondimenti accompagneranno i visitatori dentro le trasformazioni già in corso e quelle che potrebbero cambiare Milano nei prossimi anni. Il punto di partenza sarà il rapporto tra le nostre scelte quotidiane e le loro conseguenze sulla qualità della vita, sull’ambiente e sullo spazio urbano.

Accanto alla mostra sarà possibile entrare in Traffic Panic, un’installazione esperienziale a forma di labirinto ideata da Foll.ia Creative Industry. Un gioco destinato a tutte le età che riproduce, in modo divertente e forse anche un po’ provocatorio, quel groviglio di decisioni, ostacoli e imprevisti che accompagna ogni giorno i nostri spostamenti.

La balena disegnata da un bambino, scelta come simbolo dei MOBIDAYS con un evidente richiamo a Moby Dick, si muoverà così dentro una Milano colorata e vivace, ricordandoci che anche un tema complesso può essere affrontato con curiosità e immaginazione.

Dalla carta alla voce: la storia di Milano diventa un podcast

All’interno del programma di venerdì 18 settembre, dalle 17:30 alle 18:30, avrò il piacere di essere anch’io al Cortile della Rocchetta del Castello Sforzesco con l’incontro:

“Dalla carta alla voce. Come la storia di Milano è diventata un podcast”.

Racconterò il percorso che mi ha portato a trasformare anni di letture, libri, documenti e manoscritti in un nuovo modo di attraversare la città: il podcast La storia di Milano, un viaggio dalla fondazione ai giorni nostri.

In fondo, anche le storie hanno bisogno di muoversi. Per secoli hanno viaggiato sulle pagine dei libri e nei documenti conservati negli archivi e nelle biblioteche. Oggi possono raggiungere nuove persone attraverso una voce, un paio di cuffie e uno smartphone.

Durante l’incontro, moderato da Giulia Croce di AMAT, parlerò di questo passaggio dalla carta al digitale, della responsabilità di raccontare la storia in modo semplice senza impoverirla e di come le nuove tecnologie possano avvicinare il pubblico a un patrimonio che appartiene a tutti.

Lo farò nella mia doppia veste di fondatore di Milano da Vedere e Social Media Manager della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, un luogo nel quale il passato non è mai immobile, ma continua ogni giorno a generare nuovi racconti.

La Pinacoteca Ambrosiana tra le promozioni dei MOBIDAYS

Arte e mobilità si incontreranno anche grazie a una promozione speciale dedicata a chi parteciperà a Traffic Panic.

Presentando la ricevuta del gioco sarà possibile acquistare il biglietto combinato per la Pinacoteca Ambrosiana e la Cripta di San Sepolcro al prezzo di 15 euro invece di 20 euro. La stessa ricevuta permetterà inoltre di visitare i Musei del Castello Sforzesco con una riduzione del 50%.

Un invito a spostarsi tra due luoghi simbolici di Milano e a ricordare che muoversi in città significa anche raggiungere la sua storia, la sua arte e la sua bellezza.

Più di trenta eventi nei quartieri di Milano

I MOBIDAYS usciranno dal Castello per raggiungere piazze, parchi, scuole, università e quartieri attraverso più di trenta appuntamenti.

Le biciclette saranno tra le grandi protagoniste della settimana. Sono previsti il Bike to Work Day, corsi per imparare a pedalare rivolti a bambini e adulti, laboratori di ciclomeccanica, incontri sul tandem inclusivo, ciclofficine aperte e pedalate collettive.

Domenica 20 settembre partirà da via Gattamelata MobiRide, con un percorso breve per le famiglie e uno più lungo attraverso parchi e aree verdi. Nella stessa giornata una pedalata lenta lungo la Martesana inviterà a riscoprire il valore di una mobilità più umana, mentre una camminata da piazzale Udine al Parco Lambro richiamerà l’attenzione sulla sicurezza degli attraversamenti pedonali.

Il programma comprende anche attività per bambini e famiglie, una caccia al tesoro urbana, giochi sulla sostenibilità, laboratori creativi, test drive di veicoli elettrici e incontri dedicati alla sicurezza, alla mobilità femminile e alla trasformazione degli spazi intorno alle scuole.

Martedì 22 settembre, in occasione del Car Free Day, la settimana si concluderà con gli ultimi incontri sulla qualità dell’aria, sulla mobilità elettrica e sul ruolo delle imprese nella trasformazione urbana, seguiti da un aperitivo e da un DJ set al Castello Sforzesco.

Una Milano che non vuole restare ferma

I MOBIDAYS sono realizzati dal Comune di Milano e da AMAT – Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio, in collaborazione con Clickutilities e con la direzione creativa di Foll.ia Creative Industry.

Sette giorni non saranno sufficienti per risolvere tutte le contraddizioni della mobilità milanese. Potranno però aiutarci a osservarle, discuterle e forse comprendere che ogni nostro spostamento è anche una scelta sulla città.

Milano continuerà a muoversi, naturalmente. La vera domanda è come vogliamo che lo faccia.

Danilo Dagradi
Danilo Dagradihttps://www.danilodagradi.it
Danilo racconta Milano da oltre dieci anni attraverso articoli, podcast e video che ne svelano l’anima più autentica.
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