Sabato 31 gennaio 2026 apre al MUST – Museo del Territorio di Vimercate la mostra che, come da tradizione, rappresenta l’evento centrale della stagione culturale cittadina. Protagonista è Mosè Bianchi, pittore monzese tra i più apprezzati della seconda metà dell’Ottocento, capace di raccontare il suo tempo con una pittura vibrante, luminosa e profondamente moderna.
La mostra, intitolata “Mosè Bianchi – l’Ottocento a colori”, trova casa negli spazi di Villa Sottocasa, edificio che non è solo sede museale, ma parte integrante del racconto. Un luogo che fu dimora di protagonisti della vita culturale dell’epoca e che oggi torna a essere spazio di incontro tra arte, storia e pubblico.
I ritratti e la collezione del MUST
Il percorso espositivo prende avvio da due opere di particolare rilievo già presenti nella collezione permanente del museo: i ritratti dei coniugi Sottocasa-Ponti, proprietari della villa e figure centrali della scena culturale vimercatese ottocentesca. Dipinti che non sono solo testimonianze artistiche, ma vere e proprie finestre su un mondo borghese colto, curioso e aperto alle trasformazioni del proprio tempo.
Attorno a queste opere si costruisce un allestimento più ampio, arricchito da prestiti provenienti da collezioni pubbliche e private, per un totale di 40 dipinti. Un insieme che permette di cogliere la varietà della produzione di Mosè Bianchi e la sua capacità di muoversi tra generi diversi senza mai perdere intensità espressiva.
Raccontare l’Ottocento con il colore
Dalla veduta cittadina alla scena di genere, dalla ritrattistica agli scorci di vita quotidiana, la mostra esplora l’intera ricerca artistica di Mosè Bianchi. Il suo Ottocento non è mai statico o celebrativo, ma fatto di istanti, di luci, di atmosfere che sembrano fissate sulla tela come in una fotografia realizzata con i pennelli.
La curatela di Simona Bartolena guida il visitatore in un percorso che restituisce tutta la complessità dell’artista, mettendone in luce la capacità di osservare la realtà e tradurla in immagini vive, immediate, profondamente umane.
Villa Sottocasa, ieri e oggi
Il contesto di Villa Sottocasa amplifica il valore della mostra. Un tempo residenza di una famiglia dalla visione culturale aperta e feconda, oggi la villa continua a essere – come allora – un luogo dedicato all’arte e alla bellezza. Le sale neoclassiche, il giardino storico e l’eleganza architettonica fanno da cornice ideale a un artista che seppe interpretare il suo secolo con sensibilità e modernità.
Una rete culturale tra Vimercate e Monza
A dare ulteriore valore al progetto espositivo è la collaborazione tra il MUST di Vimercate e i Musei Civici di Monza, che conservano numerose opere del pittore monzese. Grazie a questo accordo, sette dipinti provenienti dalle collezioni civiche di Monza entrano a far parte della mostra, rafforzando il dialogo tra istituzioni museali del territorio.
Una collaborazione che va oltre il singolo evento e si inserisce in una visione condivisa di cultura come patrimonio collettivo, capace di superare confini amministrativi e di costruire un sistema museale brianzolo sempre più solido e accessibile.
Un museo che si anima: eventi, visite e laboratori
Come per tutti i grandi appuntamenti espositivi del MUST, la mostra è accompagnata da un ricco calendario di attività. Visite guidate, laboratori per bambini e famiglie, incontri di approfondimento e una conferenza della curatrice presso i Musei Civici di Monza trasformano l’esposizione in un’esperienza diffusa, pensata per pubblici diversi e per tutte le età.
La mostra chiude domenica 3 maggio 2026, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più interessanti della stagione invernale e primaverile in Brianza.

