Wendy’s è pronta a tornare in Italia. La celebre catena statunitense di fast-food, fondata nel 1969 e conosciuta in tutto il mondo per i suoi hamburger quadrati e per il dessert Frosty, ha annunciato un ambizioso piano di espansione: 170 ristoranti sul territorio nazionale entro il 2035, con la prima tappa fissata a Milano a metà 2026.
Il progetto italiano: Your Food S.R.L.
A guidare questa nuova avventura sarà Your Food S.R.L., franchisor esclusivo di Wendy’s in Italia. La società nasce dalla collaborazione di partner di primo piano: il Gruppo Resca, guidato da Mario Resca (ex CEO di McDonald’s Italia), insieme a Gruppo BGenera, Gruppo Venus e First Capital. L’obiettivo è ambizioso: creare oltre 5.000 posti di lavoro in Italia entro il 2035.
Una strategia globale
Il ritorno italiano si inserisce all’interno della più ampia strategia internazionale del marchio. Wendy’s punta infatti a raggiungere 2.000 ristoranti fuori dagli Stati Uniti entro il 2028, convinta che circa il 70% della propria crescita futura deriverà proprio dai mercati internazionali.
Milano, città apripista
Sarà Milano ad accogliere i primi due ristoranti Wendy’s in Italia nel 2026. Il capoluogo lombardo, sempre attento alle novità nel settore QSR (Quick Service Restaurant), rappresenta il terreno ideale per un marchio che vuole conquistare il pubblico con qualità, rapidità e prezzi competitivi.
Un mercato in fermento
Il panorama italiano del fast-food è in continua evoluzione. Oltre ai giganti già consolidati come McDonald’s, Burger King e KFC, negli ultimi anni sono arrivate nuove insegne come Popeyes. L’ingresso di Wendy’s aggiunge quindi ulteriore dinamismo a un settore sempre più competitivo e variegato.
Una nota personale
Devo ammettere che il nome Wendy’s non mi suona nuovo. Sono certo di averlo provato almeno una volta… ma dove? A Milano, durante quel primo esperimento degli anni ’80? Oppure a Londra o magari a New York? È un ricordo che sfugge, come quei sapori che senti familiari ma non riesci a collocare. Sarà curioso tornare a provarlo, questa volta senza possibilità di confusione, proprio qui a Milano.

