Home2025Napovegano, la tradizione vegetale napoletana secondo Roberto Di Pinto

Napovegano, la tradizione vegetale napoletana secondo Roberto Di Pinto

Un viaggio emozionante tra storia, creatività e rispetto per la terra, in un menu interamente vegano che parla napoletano

Dopo mesi di studio e sperimentazione, lo chef Roberto Di Pinto presenta Napovegano, il suo primo menu completamente vegetale, disponibile nel suo SINE by Di Pinto a Milano: un inno alla cucina popolare napoletana e alla sua anima vegetale, spesso dimenticata, ma da sempre presente nella cultura del sud.

Un progetto che affonda le radici nella storia gastronomica partenopea più autentica, in quel mondo povero ma saporito raccontato nei testi storici come “La cucina teorico-pratica” di Ippolito Cavalcanti o “La cucina ai tempi dei Borboni” di Bruno Di Ciaccio.

“Ho voluto tornare indietro, a quando la cucina napoletana era fatta quasi solo di verdure, per necessità. Non è un menu vegano moderno: è un menu antico.”

In questo percorso, ha coinvolto Lorenzo Biagiarelli, esperto di cucina vegetale, con cui ha condiviso numerose idee sul gusto, e grazie a lui ha raggiunto Gennaro Gagliano della Macelleria Vegana di Napoli, con cui ha creato il piatto simbolo del menu: “Agnello Fujuto”, una “carne” che non è carne, ma che sa di memoria, sapore e tecnica.

Il menu si apre con una Frisella liquida e una Pizzetta fritta total green, passando per una Scarola ‘mbuttunata’ reinventata con la sucrine, gli Gnocchi alla sorrentina in versione plant-based, fino al Miracolo a Milano, omaggio artistico al culto di San Gennaro, accompagnato da una stampa originale dell’artista Maddalena Cozzolino.

Si chiude con un colpo di scena: “Una tristissima macedonia di frutta”, ironica risposta ai classici dessert tristi per vegani. In questo caso, la frutta e verdura diventano un dolce gioioso, elaborato e tutto da scoprire.

Napovegano - Menu vegetale dello chef Roberto di Pinto
Napovegano – Menu vegetale dello chef Roberto di Pinto

Napovegano: un menu antico

MENU NAPOVEGANO

Frisella liquida, Pizzetta fritta total green, Selezione di panificati e olio Giorgia, Sucrine come una scarola “mbuttunata”, Gnocchi alla sorrentina, “Agnello” fujuto, Miracolo a Milano, Una tristissima macedonia di frutta.

Il menu ha un costo di €130 bevande escluse.

Napovegano - Menu vegetale dello chef Roberto di Pinto
Napovegano – Menu vegetale dello chef Roberto di Pinto

Disponibili anche gli altri due menù storici di Di Pinto, rivisitati per la nuova stagione:

SINE TEMPORE

Il menu della memoria. I piatti del cuore dello chef, quelli che negli anni sono diventati identità del ristorante.

Torna la Parmigiana espressionista, la Mescafrancesca patate e pesci e l’intramontabile Scarpetta d’oro, ma con una novità importante:

la Triglia in crosta di pasta – pasta volutamente scotta, come nei migliori piatti italoamericani – accompagnata da un ketchup di mare.

Il finale è affidato al classico binomio Eruzione di limone, il dessert più amato dagli ospiti di SINE.

Il menu ha un costo di €115 bevande escluse.

SINE CONFINI

Il menu più avventuroso e internazionale. Nuove tecniche, nuovi sapori, ma sempre guidati dall’anima napoletana.

Tra le novità, la Capasanta tropicale, ispirata al recente viaggio dello chef a Mauritius, dove ha avuto modo di creare direttamente nelle cucine del Constance Hotel e scoprire sapori locali nei mercati dell’isola.

Una narrazione che parte da Napoli, con finger omaggio alla tradizione, e arriva fino al dolce: una Foresta Nera contemporanea e ironica, e un dessert che… non è un gelato.

Il menu ha un costo di €160 bevande escluse.

Napovegano - Menu vegetale dello chef Roberto di Pinto
Napovegano – Menu vegetale dello chef Roberto di Pinto
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