Quando Roma conquista Milano nel III secolo a.C., la città degli Insubri inizia una trasformazione che, nel giro di due secoli, la renderà sempre più simile all’Urbe. È un cambiamento graduale, ma profondo, che coinvolge l’urbanistica, l’architettura e persino il gusto estetico dei suoi abitanti. Nasce così la Mediolanum romana.
Dal villaggio gallico alla città monumentale
È nel I secolo a.C. che la classe dirigente locale, ormai romanizzata, inizia a mostrare apertamente la propria adesione alla politica e alla cultura dell’Urbe. Lo fa promuovendo la costruzione di edifici pubblici in pietra e marmo secondo i modelli architettonici romani. Il foro, cuore politico e commerciale della città, viene lastricato in marmo di Verona e fiancheggiato da domus decorate con mosaici, affreschi e portici.
Anche le abitazioni private rispecchiano il gusto romano: nonostante vengano spesso costruite con tecniche locali (legno e terra battuta), cominciano ad apparire decorazioni di pregio, secondo gli stili artistici in voga nella penisola.
La visita di Augusto e il ruolo militare
Nel decennio tra il 40 e il 30 a.C., è probabile che Augusto visiti Mediolanum durante le campagne militari contro le popolazioni germaniche. Alcune fonti suggeriscono che la città sia stata persino il suo quartier generale durante le guerre alpine del 17-16 a.C.
Questa presenza non è solo simbolica: consolida il ruolo di Milano come snodo strategico nel nord Italia. La città comincia ad attirare studiosi e letterati — Virgilio, ad esempio, conclude qui i suoi studi di retorica.
Un paesaggio urbano sempre più romano
Chi giungeva a Milano in età augustea si trovava davanti a una città in pieno sviluppo: le mura imponenti, il teatro con facciata curvilinea, i monumenti funerari e le strade intervallate da edifici produttivi, domus suburbane e campi coltivati. Il cardo e il decumano massimo erano i due assi principali su cui si organizzava l’intero tessuto urbano.
Il paesaggio architettonico della città, pur con alcune permanenze celtiche e locali, comincia ad assomigliare a quello di una vera città romana.
Il III secolo d.C.: una nuova stagione edilizia
Dopo un periodo meno documentato, agli inizi del III secolo d.C. Mediolanum vive una nuova fase di sviluppo urbano. Le testimonianze archeologiche confermano la ripresa delle attività edilizie e la presenza di materiali architettonici in diverse aree della città.
Sotto la dinastia dei Severi, il foro viene ulteriormente abbellito, forse con un arco o un ingresso monumentale. Milano è ormai una città romanizzata, strutturata, pronta per il grande salto che avverrà nel secolo successivo.

