C’è un modo silenzioso ma potente con cui le città si stringono la mano, anche se separate da oceani e continenti: si chiama gemellaggio.
Milano ha iniziato la sua avventura nel 1961, firmando il primo accordo con San Paolo, in Brasile. Da allora, altre quattordici città si sono unite a questa rete globale di amicizia e cooperazione che tocca tutti e cinque i continenti. L’ultima ad aggiungersi è la coreana Daegu, segno che la vocazione internazionale del capoluogo lombardo è più viva che mai.
Dietro la parola gemellaggio non c’è solo un gesto simbolico, ma un impegno concreto e duraturo. Gli accordi sono permanenti e servono a favorire scambi e progetti comuni in tanti ambiti: cultura, innovazione, economia, ambiente, turismo, educazione.
Un ponte che unisce storie, esperienze e soluzioni per migliorare la vita dei cittadini.
Le città gemellate con Milano
Oggi Milano è ufficialmente gemellata con:
Betlemme, Birmingham, Chicago, Cracovia, Daegu, Dakar, Francoforte, Lione, Melbourne, Osaka, San Paolo, San Pietroburgo, Shanghai, Tel Aviv e Toronto.
Un elenco che racconta molto della natura aperta e cosmopolita della città: da Chicago, cuore dell’innovazione americana, a Lione, con cui Milano condivide radici storiche e culturali; da Osaka e Shanghai, simboli della modernità asiatica, a Betlemme, custode di una profonda eredità spirituale.
Ognuno di questi legami rappresenta una finestra sul mondo, un’occasione di dialogo continuo. Il Comune di Milano promuove con le città gemellate iniziative culturali, scambi giovanili, collaborazioni accademiche e progetti ambientali, in uno spirito di collaborazione e rispetto reciproco.
Essere gemellata con 15 città significa, per Milano, non solo aprirsi al mondo, ma anche portare nel mondo il proprio modo di essere: dinamico, creativo e capace di costruire relazioni solide.
Un piccolo grande esempio di come, anche tra città, si possa parlare la lingua dell’amicizia.

