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Monopattini: moda, necessità o cosa?

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Danilo Dagradi
Abbandonata agli inizi degli anni 2000 una carriera tra numeri e percentuali, riscopro la passione per Milano e la sua storia ma senza pensare che potesse diventare un lavoro. Con la nascita dei primi social network, avvio un'attività incentrata sulla gestione della comunicazione attraverso anche questi strumenti. Attività che svolgo tutt'ora come Social Media Strategist per aziende e professionisti. Con l'avvio del progetto Milano da Vedere prima e Se Parla Milanes in un secondo momento, divido le mie giornate tra la storia di Milano ed i numeri dei social network...

Monopattini: ogni giorno leggendo le notizie questo nome appare almeno una volta. Notizie di vario genere, da incidenti a nuove formule di noleggio, a modi per personalizzarlo o dove comprarlo. E’ davvero la moda del momento o cos’altro c’è dietro?

E’ indubbio che basta girare un po’ la città per vederne tanti: monopattini di tutti i colori, guidati da giovani, meno giovani, donne, uomini, bambini. In centro, in periferia. Ovunque. Sarà che forse ci si fa più caso proprio perchè se ne parla tanto, ma è vero che è scoppiata un po’ la mania.

E ci sarebbe tante buone ragioni per esserne felici, sia chiaro: sono pratici, comodi, non inquinano, quelli elettrici consumano pochissimo e si ricaricano abbastanza velocemente, si possono piegare e portare in caso o in ufficio. Insomma, a vederla così sembra tutto perfetto.

Sembra per l’appunto. Perchè i monopattini hanno in comune con le auto, le moto e le biciclette lo stesso problema: chi li guida. Differenze evidentemente ce ne sono altre, ma questo tratto distintivo di tutti i mezzi di trasporto privati è quello che li rende a volte “insani”.

Quante volte abbiamo sbraitato per macchine in doppia fila, scooter che fanno le gincane, biciclette sui marciapiedi? Quante volte ci siamo detti che l’automobilista non ha rispetto per nessuno, lo scooterista è un menefreghista, il ciclista è il padrone della strada?

Ora è il turno del monopattino, ma come per gli altri non per quello che è, ma per coloro che li guidano. Siamo sempre allo stesso punto quindi: è la consapevolezza di chi usa un mezzo, il senso civico, il rispetto e l’educazione che fanno di uno strumento una cosa buona o meno. E vale ovviamente anche al di fuori dei mezzi di trasporto. E’ una questione di mentalità: di questa purtroppo non hanno ancora inventato lo “sharing”

Monopattini: moda, necessità o cosa?
Monopattini: moda, necessità o cosa?